«In verità, nessuno può fuggire il suo destino. Dammi la destra, Rogiero, e tu, Yole, la tua.»—Tale favellando, Manfredi aveva preso le mani dei giovani tra le sue, e le accostava: il fuoco presso ad estinguersi mandava, lambendo ad ora ad ora gli arsi tizzi, una cotal luce incerta di colore azzurro, appunto come crede la gente che divenga allorquando qualche ombra di trapassato striscia vicino alle lampade, e va via;—già le estremità delle dita si toccavano,—già s'impalmano;—rifulge improvvisa la fiamma, e si diffonde su la faccia di Rogiero:—noi lo abbiamo riferito, ella spirava tristezza, il tempo aveva numerato su la fronte dell'infelice gli anni che vide trascorrere; pure una volta compariva leggiadro di bel vermiglio, adesso bianco, la guancia arida.—Manfredi vide, o gli parve vedere, la imagine viva di una defunta ch'egli non rammentava senza gemere; e se la memoria di lei lo sorprendeva a mezzo della gaia canzone, le note gli spiravano sopra le labbra, e la mano errava ignara di quello che facesse: allontanava con impeto i giovani, e tenendoli discosti per quanto giungevano le sue braccia, gridava: «Io vi giuro pe' Santi del Paradiso che voi non potete essere mai uniti!»
Levarono gl'innamorati un urlo di terrore, e anelanti si apprestavano a domandarne la cagione, quando li percosse uno scalpitare di cavalli sempre crescente, e un gran lume che veniva dalla via battuta che circondava la selva.
«Siamo inseguiti!»—esclama Manfredi, e atteggiandosi a disperata difesa si pone a schermo dei suoi.
«Siamo inseguiti!»—esclama Rogiero, e ricoprendo Yole del suo corpo, tenta col calcio dell'asta Ghino, che dormiva gagliardamente; questi si scuote grondante sudore, si pone le mani al collo, e tasta più volte.
«Ah!» prorompeva tra lieto e pauroso «dunque non è vero che me l'abbiano tagliata? fu mal sogno quello che me la fece vedere confitta al patibolo?»
«Ghino? i nemici….»—ripeteva Rogiero.
«Ove sono eglino?»
«Là, su la via.»
«Io non vedo che lumi, Santo Ambrogio! i lumi non sono nemici; potrebbero essere anche amici; vado ad esplorare.» E balzando in piedi staccò l'elmo dal pino, se lo allacciò alla testa, prese l'asta, e s'incamminò fuori della selva.
«Voi non andrete solo,» disse Manfredi «io vo' esser con voi.»