"Qui non usa la Cassazione."

"Se non usa, userà. Basta che sia in Francia, perchè tra poco venga anche tra noi. In questa terra ormai di proprio non sappiamo fare altro che sbadigli. Di Francia ci viene tutto bello e fatto: stivali per camminare, leggi per governare, parrucche per non infreddare, raziocinii per ragionare, e ogni cosa a buon prezzo. In Cassazione!"

"Potrei oppormi, e non voglio," rispose la serpe; "e questo per convincerti come voi altri uomini abbiate calunniato sempre la mia famiglia, da Eva in poi, quando rovesciò la sua colpa sul mio bisnonno:—come se la donna per perdersi e per perdere avesse di altra cosa bisogno che della vanità la quale le scorre le vene insieme col sangue. Ebbene, tenta se ti piace anche questo esperimento estremo."

E si rimettono in via; nè andarono gran tratto, quando parve loro vedere, e videro certo, qualche cosa che si agitava sopra un albero. Guardano una volta,…. due,… era una scimmia, che scendeva e saliva con la irrequietezza propria a questi animali, scegliendo i frutti maturi, e facendoli sparire in bocca, come il giuocoliere costuma con le sue pallottole.

"O scimmia!"

E quella….. dura.

"O scimmia!"

Ed ella: "Lasciatemi pensare." E preso un fico annebbiato lo tira diritto nel naso al montanaro.—Mal principio era questo; pure il povero uomo con voce sbaldanzita espone il piato, e la supplica a decidere, terminando questa volta, siccome il cuore gli detta, con un poco di perorazione ove toccava della moglie e dei figliuoli che lo aspettano a casa, e che del lungo aspettare si disperano, e si fanno di tratto in tratto a capo della strada per vedere s'ei giunga: cose tutte che mossero la serpe ad un grosso sbadiglio, e poi, come sicura del fatto suo, esclamò: "Aspetteranno un pezzo!"

La scimmia, poichè ebbe porto ascolto a ogni cosa, meditò alquanto, e poi colse un fico, e poi un altro,—e un altro ancora, sicchè la serpe corrucciata la riprese: "Oh insomma, che cosa armeggi? Decidi o non decidi?"

E la scimmia di rimando: "Taci là! credi che io non sappia esercitare il mio ufficio? Pensi tu essere cosa insolita la magistratura in casa mia? Se tu avessi letto il nostro Esopo, tu sapresti come la scimmia giudicasse la gran lite tra la volpe e il lupo, ove dette torto a tutti e due. Qui bisogna meditarvi sopra:" e mangiò un fico:—"conciossiacosachè ci abbia insegnato Loysel: bien juge qui tard juge;—et de fol juge briève sentence;—et qui veut bien juger écoute partie."—Onde prima di sentenziare in merito, parmi bene che ci abbiamo a condurre sopra la faccia del luogo per vedere appuntino come la bisogna cammini.