«Che dice, eccellenza?...»
«Abbassatevi..... accostatevi..... mi manca la voce: la raccolta è andata male questo anno, e non posso fare così grossa spesa.... poi ho aborrito sempre queste vanità.... e dovete sapere, maestro Gioacchino, che offendono Dio: — una cassa alla liscia, intendete, e adoprerete certi usciali vecchi, che ho giù in cantina; un po' tarlati, è vero, ma per quello che devono servire ne avanza... sono anche un po' spaccati, ma con lo stucco rimedierete ogni cosa: col legno di mio... una cassa liscia.... quanto vi ho a dare?»
«Allora mi darà — affare andante... due ducati.»
«Col legno di mio?»
«Eh! il legno non fa differenza, la è bagattella.»
«Come bagattella? Non avete detto pocanzi, che il legno costava un occhio?... bugiardo... bindolo... andate via.»
«Don Marcantonio, non ci guastiamo su l'ultimo: ho avuto l'onore di servirla sempre in vita, e intendo servirla anche adesso in punto di morte... col legno di suo vada per un ducato e mezzo.»
«Un ducato... e ne avanza...»
«Orsù, come vuole; darà da bere agli uomini...»
«Ci è l'acqua paola... Io non posso accompagnarvi in cantina: frugatemi qui sotto il capezzale, prendete il mazzo di chiavi grosso... bene... quello... mostratemi le chiavi, non quella lì... quell'altra accanto è la chiave della cantina: badiamo di lasciare stare l'altra roba; quando entrerete e quando uscirete tenetevi davanti agli occhi il comandamento di Dio: non rubare: ricordatevi, che questo comandamento è uscito proprio da lui sul monte Sinai, e bisogna crederci... Voi troverete gli assi nel canto a man dritta appena entrato... hanno ad essere quattro... fate, che ne bastino tre... qui si parrà la vostra maestria, ed io non rifinirò mai di raccontare le vostre lodi, e raccomandarvi agli amici.»