«Una punta di picca?» disse un bandito.

«Niente.»

«Un man rovescio di pistolese?» interrogò un altro.

«Neppure.»

«Una scaglia di bombarda?» domandava un terzo.

«Cerca.»

«Da' retta, che la indovino io; e' fu una stiappa di legname...»

Orsù, ve lo dirò io, interruppi; dacchè tanto non vi basterebbe l'animo di trovarlo di qui a un anno. Così mi ha concio un pezzo di cranio, ed ecco come. Di onda sguizzando in onda, giungemmo a tiro di bombarda dalla squadra turca. I legni nemici procedevano di conserva, ed a nessuno di quelli venne vaghezza di scompagnarsi per darci la caccia; molto più che vedevano potere ciò molto disagevolmente fare come quelli che avevano legni gravi a governare, ed il nostro scivolava stupendamente snello e leggero.

I nostri zimbellavano in varie guise per attirarli, ora nascondendosi giù sotto le paratìe per dare ad intendere che scarsa fosse la ciurma a bordo, ora straziando la bandiera turca con mille vituperi: però lusinghe e minacce tornavano indarno, nessuno dei legni si scompagnava. Voga, arranca, ci accostiamo sempre più: in verità di Dio la nostra fusta aveva l'aria di una rondine, che andasse ad accattare briga con uno stormo di falchi.

Il Comito si accostava a don Severo, e, cavatosi ossequiosamente il berretto, gli domandò: