Suo aff.o parente ed amico
D. Guerrazzi.
Bastia, 23 giugno 1856.
Cariss.a parente ed amica
Certamente voi immeritevoli colpisce la fortuna matta e maligna; ma mi riesce di non mediocre consolazione udire come rimetta alquanto dei suoi rigori, e se, come spero e desidero, l'aria, e i bagni di mare, renderanno la salute intera all'ottimo Ferdinando, non la malediremo del tutto. — Per ora la stagione corre contraria: ieri ebbi a vestire di panno: oggi poi fa caldo. Sono stato a viaggiare per l'isola: natura aspra, e gli uomini altresì, ma di cuore, la più parte s'intende.
Per iscrivere sopra un argomento, quante volte ho potuto mi sono recato su i luoghi, e me ne sono trovato bene.
S'ella non ha da darmi nuove, pensi se io, che vivo appartato in questa remota parte di mondo.
Di tornare a casa non desidero nè spero. Con la libertà ne sono uscito, e non vorrei tornarci che con la libertà. Quantunque gli anni incomincino a farsi molti, io ho fiducia in Dio, che la patria nostra tornerà a godere le oneste franchigie, che sono bisogno della odierna civiltà, e cesserà il mal governo dei pessimi, che in ogni tempo di miseria pubblica scappano fuori, come erbacce da un campo non coltivato.
Saluti tanti in casa, ed ella mi abbia sempre
Per aff.o suo parente ed amico
D. Guerrazzi.