E qui, vedendo quanto coteste parole pungessero amare il giovane Ludovico, soggiunse:
«Io non lo dico per voi, Ludovico, — no; pur troppo io so che voi, come siete cortese, vorreste consolarmi anche a prezzo della vostra vita, e se io mai mi piegassi ad aprire l'animo mio ad alcuno, o voi sareste quel desso, o nessuno altro sarebbe: ma, credetelo, i miei affanni non possono confortarsi, — o se pure si possono, sta il sollievo delle mani di Dio — e della morte. Ond'io supplico il cielo a preservarvi da un dolore che — come il mio — la pietà finta dei molti detesta, e la vera dei pochi rifiuta, imperciocchè gli riesca inutile affatto.»
«E me ne ha preservato, o Maria? E che è dunque questo affetto il quale dentro di me ribolle quasi lava di vulcano? Perchè là dove gli uomini tutti sperano dolcezza, per me fu posto il delitto? Perchè l'amore, agli altri luce di vita, per me solo fuoco divoratore? Giova altrui manifestarlo: il mio deve ardermi celato nel cuore come lampada dentro il sepolcro; — se io mai ardissi domandare aita al tormento che mi opprime, voi stessa, Maria, sì pietosa e sì buona, voi stessa mi dareste per sollievo una rampogna, — o forse, chi sa? una maledizione.»
«Tacete», interrompe la donna gli ponendo una mano sui labbri; «paionvi discorsi questi da tenersi ai piedi degli altari; davanti la immagine della Madonna Santissima?»
«E perchè no? e di cui dunque la colpa, se non di Dio? O egli non doveva creare la passione, o non creare il delitto... egli ha errato; — sopporti la pena del suo misfatto...»
«Voi bestemmiate!»
«Bestemmio io! — Or via unitevi anche voi, incauta, ad esecrare il cervo perchè non ebbe forza da resistere al lione; mi circondarono le onde, Dio supplicai e gli uomini, contesi più che all'uomo non fu concesso lottare; finalmente fui sopraffatto, la passione mi ravviluppò nelle sue braccia feroce più dei serpenti di Laocoonte; — io giacqui vinto, prostrato così di ogni vigore che ardisco invocare e non darmi la morte.»
«Venitemi compagno alla preghiera. Dio affanna e consola; Dio tutto può...»
«Voi che lo stancate da mattina a sera..., ditemi, vi ascolta meglio di me che non lo prego mai?»
«Ah! egli vi ascolterà... Dio tutto può...»