«Baldaccio fu capitano ai suoi tempi prestantissimo; venuto in sospetto di macchinare cose contrarie alla Repubblica nostra, era chiamato in palazzo... in questo corridore trafitto... e giù da questa finestra precipitato.»

Malatesta rabbrividì; pure mantenne fermo viso e, sforzandosi di far bocca da ridere, soggiunse:

«Voi siete un terribile persuasore, messer Carduccio; dubitereste voi forse della mia fede?»

«Se ne dubitassi, vi avrei narrata la storia di Baldaccio? Non dubito, ma vigilo...: ed una volta per sempre sappiate che in Fiorenza comandano il gonfaloniere e gli altri magistrati eletti dal consiglio. Ora torniamo nella sala della consulta.»

Soprastà alquanto senza punto rimuovere lo sguardo della donna,.... Cap. XII, pag. 294.

E quivi pervenuti, il Carduccio, riponendo il doppiere sopra la tavola, disse con ammirabile pacatezza:

«Le ragioni addotte al magnifico messere capitano generale lo hanno persuaso; ogni difficoltà pertanto è rimossa. Messer Dante, vi sarebbe per avventura occorso in questa notte il capitano Ferruccio?»

«Messere, dove si presenta pericolo a correre o gloria a conquistare, quivi sempre troverete il buon Francesco; egli combatteva tra i primi; adesso si trattiene ai bastioni di San Piero Gattolino aspettando la risposta della Signoria.»