La vecchia donna, altera del nobil sangue che le scorreva nelle vene, piena della reverenza dovuta alla materna autorità, si levò subito con tale una forza di cui si sarebbe riputata incapace, allontanò da sè la sedia, mosse un passo in avanti e sollevò il braccio destro in sembianza d'imprecare; una striscia di fuoco le attraversò le guancie; gli occhi le si dilatarono minacciosi e terribili: era una figura da Michelangiolo.

«Tu tronchi la mia agonia, non la mia vita; per pochi momenti vuoi tu renderti parricida? — Va... io...»

«Per Dio, arrestatevi, madre... — Io! — Qual demonio vi caccia questo pensiero nella mente? — Conoscete voi Lionardo Frescobaldi... quel nobile giovanotto che sovente usa qui in casa? Si, voi il conoscete... or egli cadde testè prigioniero, e gli hanno posto il riscatto addosso di mille fiorini d'oro: ora nel pensiero di torli in prestanza da altri la mia anima geme per immensa amarezza. — Oh! casa Antinora decaduta, quanto t'era lieve un giorno trovare nei tuoi forzieri mille fiorini d'oro!...

La vecchia madonna declinò il braccio e sciolse un sospiro; poi strinse in amplesso amorosissimo il Morticino esclamando:

«Sangue superbo — e figliuol mio! tu sei la mia consolazione... Aspetta...»

Vacillando si accostò a certo mobile volgarmente chiamato inginocchiatoio, che i nostri padri solevano tenere a canto del letto quando i nostri padri credevano ascoltasse qualcheduno nei cieli la loro orazione, — e, la manca appoggiata sull'angolo, si piega a stento e solleva il piano dello scalino; — quivi prendendo uno scrignetto, lo porta a gran pena verso il figlio, — glielo ripone nelle mani aggiungendo:

«Prendi, Giovanfrancesco; io gli aveva serbati per qualche estremo bisogno della vita... sento che la vita mi manca, e tra poco non avrò più bisogno di nulla: — quando pure la vita mi restasse a percorrere intera, questo mi sembra caso di spendere l'ultimo soldo; — l'onore della stirpe!... Spero che basteranno; — or volgono forse cinquanta anni che non gli ho annoverati, — quanti essi sieno ignoro... ma spero che basteranno. Va... lasciami in pace... — e non farmi più così paurosamente aprire le palpebre... le tengo chiuse per insegnare loro a morire.»


Il Morticino degli Antinori nella sala di casa sua attendeva a contare; aveva noverato fino a cinquecento, quando palpitante di ansietà gittò uno sguardo cupido nello scrignetto per vedere se bastassero... gli parve di sì... riprese a contare — seicento; riguarda e si conferma nella speranza; — settecento; — ottocento; — se pochi ne mancano, saprà ben egli dove trovarli; — novecento... e quell'orgoglioso Castiglione... avrebbe voluto avvilirlo... e, oh dolore! egli avrebbe dovuto piegare l'anima all'avvilimento... lo avrebbe fatto, — e si sarebbe poi ucciso... — adesso... oh ineffabile esultanza!... novecento novantanove... mille!

Un fante sollevando l'arazzo teso a guisa di portiera davanti alla porta principale della sala gridò: