Il Soderini non sapeva districarsi, e fu mestieri aiutarlo, e insieme agli altri poveri congiurati, a capo basso, la rabbia nel cuore, uscì da cotesto luogo maledetto.

Quando furono giunti in parte dove non poterono essere sentiti, frate Vittorio fremendo favellò:

«Ah! volpe perugina, se non giungo a renderti pan per focaccia, rinnego anche Cristo.»

«Bisogna», riprese il canonico, «corrompergli lo scalco e fargli mescere un bicchiero di buona acquetta di Perugia; — non può aversene a male, — ella è roba del suo paese[195]

«Voi siete una perla per immaginare, ma e' converrebbe metteste fuori il danaro.»

«Santa Maria! io non potrei trovare un quattrino neanche se me lo pagaste un ducato; — mettetelo fuori voi.»

«Se le monete di cuoio andassero, mi taglierei gli usatti.»

«Perchè non levate la corona d'oro alla Madonna che avete sull'altare maggiore?

«Voi mi tenete per Calandrino, via! Questo fu fatto or corrono bene dieci anni, e con quella corona di ottone non sembra meno miracolosa alla gente.»

«O le lampade!»