E la nostra città, che or duolsi et have
Pallido il viso e lagrimoso indarno,
Sono un di quei che con fatica grave
Al marzïal lavoro armati tiene
Quel che di Pietro ha l'una e l'altra chiave.
Arse di nobile sdegno il Martelli e, recatasi nella mano la penna, subito scrisse sotto continuando:
Ma non sarien l'empie sue voglie piene,
Se d'italico sangue alcuna stilla,
Snaturato, tu avessi entro le vene.
Poi gettata la penna, esclamò: