Ma il Bartolino, mente impassibile, guardando con la coda degli occhi lo strano spettacolo, mosse la bocca a certo suo ghigno di disprezzo e con lenta favella:

«L'entusiasmo offende i corpi politici, come la infiammazione i corpi umani; e poichè la scorgo scesa in tanto basso luogo, — temo forte della cangrena.»

Ma coteste parole di dubbio e di scherno non ebbero efficacia su l'animo dei padri: alla proposta segreta del gonfaloniere assentivano volenterosi; i più lontani anche prima di udirla, indovinando dai gesti, la confermavano. Il Bartolini anch'egli sorridendo l'approva. Allora il gonfaloniere si alzò e, levata la destra, con suono solenne proferisce il decreto:

«Femmine, la vostra preghiera è stata esaudita; andate in pace e pentitevi.»

Il popolo, conosciuta la causa che menava Pieruccio in palazzo in mezzo a coteste femmine, cambiato animo, apparecchia i gridi per plaudirlo e le braccia per levarlo in trionfo; ma il profeta si trafuga per una postierla che riusciva in Via della Ninna; il popolo, deluso in questa sua aspettativa, accolse festoso le donne, le quali si recarono alla cappella di Orsanmichele a ringraziare Dio. Il cielo, che prima si mostrava procelloso, finite le orazioni diventò limpido e sereno, quasi si rallegrasse di aver fatto pace con quelle traviate creature[230].

Il tempo meglio opportuno a far vacillare un'anima nelle sue risoluzioni e quello appunto in cui si trova spossata dallo sforzo commesso a sostenerle. Ciò molto bene sapeva il Bartolino, conoscitore solenne della umana natura; però, trascorsa quella prima caldezza, rinnovò sue arti, tante ragioni espose e con tanta evidenza, così sagaci argomenti dedusse, che in poca ora ebbe vinto i meno ostinati, gittato il dubbio nel cuore dei più fermi; onde, scorgendo adesso pei volti sbaldanziti, pei labbri muti, la riportata vittoria, muta stile ed attende a confermarla con impetuosa eloquenza. Un mazziere solleva la tenda — e,

«Magnifici signori», egli dice, «un corriere arrivato d'Empoli domanda a grande istanza di favellarvi...»

«Aspetti», interruppe il Bartolino, a cui doleva quel nuovo impedimento, — «aspetti tanto che i padri abbiano deliberato...»

«Anzi», insiste il mazziere, — «il corriere vi prega che non consumiate più tempo a deliberare, imperciocchè egli abbia parole a dirvi per le quali cancellereste il partito...»

«Ascoltiamolo», ordinò il gonfaloniere Girolami.