«Che cosa abbiamo noi fatto!» esclamarono i cavalieri battendosi la fronte, e si disponevano a partire.

Pieruccio col suo corpo giacente attraversando loro il cammino,

«No, voi non partirete», diceva, «se prima non calpestate queste misere membra. Ah! messeri, per amore di Cristo e dei suoi santi, non ve ne andate: — se vi ho offeso, ve ne domando perdono; — oh! per carità perdonatemi; — io talvolta non so bene quello che mi dica, — ma abbiatemi fede, perchè so molto bene quello ch'io mi faccia; voi lo vedete, tutti i giorni per me si rinnuova l'aceto e il fiele; — l'anima mia rigurgita di amarezza, e mio malgrado ne sgorga una parola acerba... una parola...; o Dio mio, che cosa ella è mai una parola? Io senza lagnarmi sopporto strazii e percosse. Quando mostro la mia squallida faccia, e i fanciulli mi prendono a sassi gridando: «Da' al pazzo, — da' addosso al Pieruccio!» molto agevolmente io potrei a qualcheduno di loro staccare il capo dal collo, e nondimeno mi placo, perchè forse in quel fanciullo pose natura il germe delle imprese onorate e la gloria della patria. La patria! lei vuolsi ad ogni cosa preporre, anche alla salute dell'anima, come lasciò nei suoi ricordi Neri Capponi, — un gran cittadino in verità...»

Il Martelli volgeva le spalle per cercare altro cammino, il Castiglione esitava, e Pieruccio afferrando il lembo della veste del primo,

«Non ve ne andate», aggiungeva, «per quanto amore portate a vostra madre che non vi lasciò su i gradini di Santa Croce in una notte di gennaio. Messer Dante, ditegli che non se ne vada. Messer Ludovico, io vi conosco caritatevole e benigno; — ora ponete pur ch'io sia pazzo, — pensate pure essere questa mia voglia follia, — ma la follia è infermità, e se per mitigare un dolore pochi passi vi bastano, — che cosa potete far di meno per un vostro fratello? — Ricuserete rendermi contento? — Finalmente anch'io fui battezzato in San Giovanni, — anch'io ho una vita che spendo in pro della patria, anch'io...»

«Basta, basta», interrompe Ludovico Martelli intenerito, «va' innanzi, povero Pieruccio, io ti tengo dietro.»

«Ah! Dio vi benedica...»


Pur troppo Pieruccio aveva scoperto il vero: tre uomini stavano in agguato, e sovente con empie imprecazioni dimostravano la impazienza loro, come quelli che avevano lungamente aspettato invano.

Alla fine comparve un punto nero dalla lontana, il quale andava ingrandendosi a mano a mano che si accostava.