Bettino, alla miseria di Giovanni compassionando, non pensò se l'avesse meritata, non istette a pensare s'ella fosse un principio, comecchè terribile, della pena serbata dalla giustizia divina ai traditori; — vide un uomo oppresso di obbrobrio e senti bisogno di porgergli la mano soccorrevole.
E non pertanto esitando, come colui che modestissimo era, si accostò su i piè leggiero al Bandino e gli susurrò nell'orecchio:
«Accetterestemi voi per compagno alla impresa?»
Avete mai letto nella Genesi la storia pietosa di Agar, quando nel deserto di Bersabea, vinta dalla sete, gitta il figliuolo suo sotto un arbuscello, recandosi un tratto di arco lontana per non vederlo morire? — All'improvviso le apparisce l'angelo consolatore e le addita la fontana. — Tale apparve il Bandino all'offerta generosa dell'Aldobrandi; — lo guardò in faccia, — rimase alquanto sospeso, — poi gli gettò impetuoso le mani al collo e tanto forte lo strinse che per lungo tempo rimasero nella pelle delicata di Bettino le impronte violette delle dita; — e la sua fronte appoggiando alla fronte di lui versò una lacrima, — la più piena di sfinimento e di angoscia che mai sia stata pianta da occhi mortali
«Oh s'io ti accetto!» esclamò, «se ti accetto! anche un minuto che tu avessi tardato, io mi sarei trafitto come il mio più fiero nemico; — ormai la mia vita è diventata un deserto, e tu sei il solo che ti esibisci accompagnarmi in questa solitudine d'infamia; — tu ti sei attaccato al mio destino: — ora non hai più tempo di vedere quanto egli sia orribilmente truce; io non ti posso lasciare, io ti tengo come il demonio la sua preda, — io ti avviluppo nelle mie mani come con le sue spire il serpente.»
E Bettino, sorridendo di un suo angelico sorriso, rispose:
«Perchè tenti turbarmi? Non sai che chi non ha rimorso non conosce terrori?» E voltosi quindi al principe di Orange continuava: «Io con la grazia vostra, magnifico signore, soggiunse, sovverrò nella prova dell'arme questo cavaliere; piacciavi pertanto spedire la licenza del campo.»
«Di paradiso forse... di patria no...», disse una voce forte e profonda che spaventò i due amanti;... Cap. XVIII, pag. 426.