«Vico!»
Egli passa e non bada, ed il famiglio alza gli occhi al cielo e sospira. Non si attentando seguitarlo, lo aspetta. Ludovico, pervenuto alla parte estrema della parete, rifacendo i passi torna davanti.
«Vico!» ripetè in suono lamentoso.
E Ludovico con benigno volto fissandolo lo richiede:
«A che mi vuoi, Giannozzo?»
«Giù», e il servo discreto si accosta più da presso al suo orecchio, «giù nelle stanze terrene una gentildonna vi aspetta.»
«Gentildonna! — E come si chiama ella? E quali sono le forme di lei?»
«Chi ella sia non so dirvi? — la faccia ha coperta di taffetà nero...; però mi sembra senza misura dolente.»
L'uomo innamorato è divino: il suo cuore acquista tal senso che gli altri non possiedono a gran pezza. — Perchè domanda egli chi si fosse la donna? — Non glielo aveva detto l'impetuoso fluttuare del sangue? — Scende, giunge nelle stanze terrene, e correndo a braccia aperte verso la donna velata, esclama:
«Ah! siete voi, Maria?»