Ma quando stava per gittarle le braccia al collo, soprastette improvviso e, mutati atti e sembiante, con voce pacata riprese:

«Madonna! la morte ha visitata la vostra casa.... posso io esservi utile in nulla nella presente vostra strettezza?»

«O Ludovico! i tuoi labbri non contengono la piena del disprezzo di cui è colmo il tuo cuore, — non importa: — affanno, più affanno meno, ormai nulla può aggiungere al peso sotto del quale la mia anima cadde. Vorrò forse dirti essere io incontaminata quanto la tua diletta genitrice, a cui tu davi pietosa sepoltura nei chiostri di Santa Croce? — Ti giurerò che piansi morto il Bandino, il quale mi si offerse la prima volta davanti quando io ricusava partecipare il tuo amore? che mi era stato promesso sposo, — che lo amai come sa amare vergine sconsolata e sola? — No, — tu non lo crederesti, ed io abborro scendere a discolpe; — la mia alterezza di donna si è risentita; — tra la mia coscienza e gli uomini ormai desidero solo giudice Dio; — comprendo la dignità del silenzio; — per altro io venni, — venni per dirti come, essendo piaciuto a Dio rompere l'unico vincolo che mi teneva stretta alla terra, ho fermo in tutto di abbandonarla e rendermi monaca. La mia vita turbarono venti procellosi, sicchè la mente affaticata sospira riposo e non lo spera che nella solitudine di un chiostro; — mi seppellisco viva... è questa l'ultima volta che c'incontriamo sopra la terra; — io mi considero moribonda. Se presso a ripararmi sotto il manto della misericordia al nostro Creatore ti domandassi una grazia... grazia che l'ora della morte mi farebbe la più lieta della mia vita, — poichè in te sta rendermi meno amaro un momento da cui tutti rifuggono inorriditi, — s'è vero che tu mi amasti tanto... Maria... quella povera donna che ti onorò come suo unico sollievo, — ti scelse per amico, — ti salutò fratello... quella dessa, Maria, a mani giunte ti supplica che, come fu infelicissima, tu non consenta a renderla del pari scellerata.»

E qui si tacque; entrambi stettero muti, con gli occhi chini al pavimento, imperciocchè non ardissero contemplarsi in faccia. La donna alfine con parole interrotte rispose:

«Qualcheduno di voi sarà Caino...; il sangue di uno tra voi attesterà contro di me nel giorno del giudizio...; non avrò pace mai nè in questa vita nè nell'altra. O Ludovico, per amore, — per amore di tua madre, non fare che questo duello succeda.»

«Madonna, ciò non può essere; — la sfida corse e fu accettata; — la legge dell'onore lo vieta; — avete voi mai, madonna, sentito favellare di onore?»

E queste parole proferendo, leva gli occhi e le avventa uno sguardo a guisa di raggio improvviso di luce.

Maria senza punto sgomentarsi sostenne quella domanda e quel guardo — quindi prestamente rispose:

«Io conosco una legge la quale domanda non ammazzare, — un tribunale che condanna quando gli uomini assolvono, — ed assolve quando gli uomini condannano: — conosco un giudice che distingue se la mano impugna la spada per la patria davvero, o se piuttosto se ne fa pretesto pel gran desiderio che ha del sangue di una creatura, — pretesto all'orgoglio che gli divora le viscere, alla vendetta che gli riarde il cuore...»

«Madonna!...»