«Ah! io sono misero assai... Porgimi la veste.»
«Ma perchè non riposate?»
«Giannozzo, se tu potessi immaginare i carboni sopra i quali distesero san Lorenzo essere un letto di rose in paragone di questo su cui mi giaccio, non mi consiglieresti a rimanervi di certo... non è egli vero?... Dammi la veste, imperciocchè prima di partire mi convenga soddisfare a parecchi santissimi uffici.»
Indossata la veste, si pose davanti allo scrittoio e cominciò a scrivere: la penna volava, i fogli diventavano neri con meravigliosa prestezza; con la voce sovvenendo alla memoria, ad ora ad ora proferiva quello che andava scrivendo; — rammentò i parenti, — i servi, — sua ultima volontà, perdono, — misericordia di Dio.
Il vecchio portava senza posa lo sguardo dalla penna alla faccia di Ludovico, e nel contemplarlo tranquillo, si rimaneva stupito.
«Giannozzo!» chiamò Ludovico, piegato che ebbe e suggellato il foglio; — e Giannozzo, levatosi da sedere, gli si pose dinanzi; ma Ludovico, volgendo di subito la mente a nuovi pensieri, si rimaneva immemore con la mano tesa; — poi, all'improvviso risensando, «Giannozzo,» continuo, «io ti consegno il mio testamento olografo scritto in procinto senza formalità, ma che voglio non pertanto religiosamente eseguito: — credo d'aver pensato a tutto e a tutti; — dove di alcuno mi fossi dimenticato, tu supplirai... tu avrai cura che sia la mia memoria benedetta..., non è vero Giannozzo?»
«O Gesù misericordioso!» il servo fedele rispondeva singhiozzando, «io vi ho veduto nascere e non devo vedervi morire... voi non dovete morire..., voi non annoverate ancora trentatre anni...»
«Io ho vissuto secoli, — centinaia di secoli; — i miei minuti compresero anni di angoscia, i miei anni neppure un minuto di refrigerio... Io muoio contento.»
«Su, Vico mio... messer Vico, fatevi animo; — voi vincerete; l'angiolo custode mi predice che stasera tornerete glorioso a casa vostra.»
«E chi si rallegrerà della mia vittoria? qual creatura amante ed amata mi getterà le braccia al collo?» interrogò Ludovico volgendo gli occhi d'intorno.