«Ciò che dirà la tua.»
«La mia? Oh! la mia direbbe: egli morì per la patria e non piangerebbe. — Ma tu ti chiami Aldobrandi e sei fiorentino, — perchè dunque Dante da Castiglione t'incontra nel campo nemico? — Vedi! nella mano mi tentenna la spada, pensando che sta per versare sangue cittadino..., e tu non pensi a nulla?
«Nel contemplarti così aitante della persona, penso al Filisteo abbattuto da David.»
«Ma David» riprese tosto il Castiglione infervorandosi nel dire, «ma David combatteva per la sua patria, e Dio lo sovveniva!»
«A me poco preme che il diavolo mi aiuti, purchè tu muoia.»
«Ma non ti sta punto a cuore la tua patria?
«La mia patria è la spada.»
«Ahi! serpente... la tua anima è un nido di vipere, — muori!» proruppe Dante; «dacchè il tuo cuore trabocca di veleno, si rompa... la tua tristizia supera i tuoi anni; — muori! — tu hai vissuto anche troppo...»
E sollevò lo stocco.