Io ho veduto questo stocco! — E lo baciai, perocchè fosse impugnato per la difesa della patria, — e lo bagnai di pianto, imperciocchè versasse sangue fraterno.
Lungi circa otto miglia da Firenze, continuando per la via che mena a Carreggi, dove morì impenitente il magnifico Lorenzo del Medici del più atroce peccato che uomo possa commettere quaggiù, e pel quale gli uomini meritamente non danno perdono nè Dio, voglio dire il disegno di togliere la libertà alla patria[250], tu incontri un'erta malagevole: percorrila intera e troverai su la cima, come aquila che riposi dentro il suo nido, Cercina castello della casa Castigliona; — davanti le si mostra Firenze, dietro ha un dirupo: — il tempo avendo cacciato la mano nelle viscere della montagna, la costrinse da questa parte ad avvallare, sicchè i muri di Cercina squilibrati, per molte frane paurosi, minacciano precipizio.
E qui l'araldo lancia in atto di minaccia un guanto ai piedi del Bandini,... Cap. XX, pag. 453.
Io imprendeva cotesto breve pellegrinaggio con uomini ai quali il cielo fu largo di arguto intelletto e, meglio dell'intelletto, di cuore gentile che sa amare la patria quanto ella è più sventurata[251].
Trovammo il castello abitato da un nepote di Dante, povero e solo. Egli ci mostrava sembianza selvatica, quasi leoncello sorpreso nella sua caverna; anni correvano ed anni che orma di piede italiano non era comparsa lassù! Ma quando egli udiva essere noi saliti a venerare l'onorata reliqua, esultò: — una stilla del sangue dei Castiglioni gl'infiammò la faccia, ci offerse cortese la tazza ospitale e trasse da un vecchio armario lo stocco, di cui all'elsa stava appeso un cartello che a lettere d'oro diceva: Questo è il famoso stocco col quale Dante da Castiglione combattè il duello... nel 1529. — Posto perpendicolare al terreno mi giungeva a mezzo il petto, — tagliava da due parti; — la impugnatura e il pomo tutto di ferro, se non che si vedeva sul pomo alcuna traccia di doratura; — il guardamano si componeva di una sbarretta di ferro posta a traverso, — sulla sbarretta un cerchio, dove insinuandosi l'indice e il medio, si potesse stringere la radice della lama in cotesto punto scavata; — e intorno la sbarra e il cerchio copia di cordone di seta bianco e rosso, forse per meglio impugnarlo e acconsentire il campo, — e questo cordone prolungandosi da ambe le parti termina in due nappe, — prolungamento il quale serviva, come vedemmo, ad avvolgerlo intorno al braccio del combattente, onde per lassezza o per altro caso non rimanesse disarmato.
O casa Castigliona, ecco quanto rimane di te! — Un castello che rovina[252] — una fama che si perde, — una spada che la ruggine consuma! — Però, qualunque tu sii, o nepote di Dante, che te ne stai come uno spettro custode delle tombe a vigilare su la spada dell'inclito tuo avo, — esulta! — esulta! — tu non sei povero! Tu hai in casa un ferro che può servire di leva al trono più superbo della terra; — tu hai un ferro che alzato può infondere un magnetismo di gloria nell'animo di un popolo — un ferro che posto nelle mani anche di un morto avrebbe la virtù galvanica di farglielo brandire minaccioso. — Esulta! la povertà di te abitante il castello de' tuoi padri commuove la nostra ammirazione, mentre la dovizia di quelli che abitano l'avvilita Firenze fa piangere. Dappertutto può concepirsi l'antica Firenze meglio che nella Firenze moderna; — colà tralignati nepoti hanno venduto l'usbergo che difese il petto ai loro parenti, — colà la spada impugnata per la patria scambiarono in scuriada. — Vuoi leggere le carte dove i nostri grandi vergarono l'eterne sentenze? Va nelle biblioteche dei popoli stranieri[253]: — questa stirpe svergognata ha venduto la sua eredità per un pugno di monete: che cosa non venderebbe ella mai? l'anima se l'avesse, — l'ossa degl'illustri antenati, se non fosse stupida tanto da ignorare dove riposano, l'azzurro e le stelle del firmamento, se le potesse stringere nelle sue mani codarde.
Miseria e sventura!
Oh! se potessero queste pagine scritte col sangue durare, io da gran tempo mi sarei aperto le vene, perocchè vorrei rimanessero in testimonianza che nel presente deserto delle anime visse un precursore di cui la voce protestò contro la tristizia dei tempi ed invocò l'aurora di un giorno di gloria; perocchè vorrei che i nostri figli, entrando per avventura in qualche antico camposanto, si trattenessero dall'oltraggiare le ossa paterne, pensando come fra tante miserabili reliquie forse si trovano mescolate quelle dell'uomo che l'amor santo di patria accettò come mandato di grandezza e di martirio, nè gli fu mai infedele finchè i suoi occhi poterono versare una lacrima, la sua bocca proferire una parola, il suo cuore mandare un sospiro per la libertà[254].