Giunsero in via del Parione: la medesima gente della mattina si stava affollata alle finestre, — però non come la mattina salutante, agitante i fazzoletti per dare conforto o per causa di onore: nè al suo balcone mancava Maria... misera! gli occhi di lei per troppo piangere non distinguevano bene; — un sentimento indefinito di sventura la teneva oppressa; ma la sua testa cominciava a diventare immemore, — le idee vi trascorrevano sconnesse, o nessun altro vincolo conservavano fra loro, eccetto la continuità di tormento. Non per tanto con le pupille dilatate cercava, come per istinto, un oggetto che non le riusciva incontrare, quando Giannozzo, levando la faccia lagrimosa, le gittò tale uno sguardo che le sommerse l'anima dentro un abisso di dolore: passò l'angoscia ogni segno mortale, e dalle sue fauci ingrossate sfuggì un grido.

Forse il grido della madre che veda l'unico suo figliuolo precipitare nel torrente può assomigliarsi a quello che in cotesta ora lanciò per la notte la povera Maria. — Ma qual cosa quaggiù può assomigliare il grido della madre disperata? Io per me credo che torture d'inferno non valgano a strapparlo uguale dai labbri dei dannati. Gli astanti a quello strano lacerarsi dell'aria portarono ambe le mani agli orecchi, imperciocchè temessero di averli feriti, e pregarono il cielo che per pietà di loro non si rinnovasse. Bocca mortale non può cacciare fuori due volte un suono siffatto.

Passando dalla chiesa di San Michele Berteldi, vi depositarono il corpo di Bertino Aldobrandi: il giorno appresso che avesse sepoltura convenevole piuttosto alla pietà di chi gliela dava che ai meriti di lui curarono. Lo rammentarono pochi; — più pochi lo piansero; il cuore di sua madre, quando ne seppe la morte, sentì dolore per tutti, gli occhi di lei lo lacrimarono per tutti... misera madre! pienamente misera, imperciocchè la gloria mai si inchinasse a consolare quel pianto.


«Alzati!» grida un servo investendo co' piedi il soldato rimasto immobile nel cortile del palazzo Martelli; «alzati e cibati, perchè messere Ludovico ritorna; — e non morto...»

«Oh!» esclamò saltando da terra l'uomo d'arme mutilato; e, immemore di sè, solleva il moncherino in atto di battersi la fronte.

Di fuori si udia come fremito di mare in lontananza; — dentro si vedevano lumi correre di su, di giù, e un affrettarsi di servi e un irrompere senza saper dove. Chi mai aveva così presto apportato la notizia nella casa Martelli? — Un vento precorre l'infortunio, siccome le procelle della natura.

Il mutilato si precipita alle porte, quinci tende lo sguardo per le prossime vie; dappertutto erano tenebre, se non che all'improvviso il popolo allaga il terreno, non pure a udirsi, ma ben anche a vedersi somigliante all'onda nera di torrente infernale: poco dopo le torcie diffondono sinistro splendore, — poi appariscono le bare, — poi il gigantesco Dante da Castiglione, davanti al quale l'onda del popolo si apriva, non altrimenti che le acque del fiume grosso davanti il petto di poderoso cavallo intento a guadarlo.

Nè il mutilato potendo, atteso la gente, percorrere lo spazio che lo divideva dalla bara, mandò fuori un guaito in accento di domanda:

«Morto?»