«Avanti,» esclamò, «non v'ha pericolo... indovino l'avventura.»

Nè furono andati gran tratto di strada che sentirono i passi precipitosi di uomo che fugge, e poco dopo videro trapassarsi d'accanto un'ombra, e dietro alla lontana accorrere un altro che affannosamente gridava:

«Alla croce di Dio! misleale, marrano, fermati... se ti aggiungo, ti ammazzo come un cane... ahi! tristo ladro! — Arrestate il ladrone — Al ladro! al ladro!»

Quando fu presso a Vico, questi gli domandò:

«Che hai tu, villano?»

E il villano rispondeva:

«Oh! messer cavaliere... udite la mala azione che mi ha fatta Giomo di Lapo... Eravamo andati insieme a spogliare i morti... perchè in verità nei tempi che corrono non abbiamo altro mezzo da campare la vita... ed avevamo raccolto un buon fastello... un pesante fastello in verità; ed egli disse: Mariotto, portalo prima tu, e quando ti sentirai stanco, io ti rileverò; — ed io com'ei disse feci, e non credeva mi volesse ingannare, che uguanno a maggio gli battezzai un figliuolo; — e quando mi parve essere lasso lo chiamai: — Fratelmo, dammi aita, ch'io più non posso; — e il tristo rispose: Va pure innanzi un altro mille passi, che io allora prenderò il fastello e senza darti altro impaccio lo porterò fino a casa: — ed io mi sforzai, finchè, rifinito di lena, fui per cadervi sotto. — Giomo allora, ch'è giovane ed aitante di persona, mi tolse il carico e, recatoselo prestamente in ispalla, cominciò a camminar forte e a dilungarsi da me; — alla prima svolta della strada con quanto aveva di forza nelle gambe si cacciò alla dirotta a fuggire», ed io vecchio e stanco ormai dispero raggiungerlo; — egli dimani ciberà sè e la famiglia... io, se torno a casa, vedrò morire di fame la mia... Oh! io non tornerò a casa... tanto anche qui vi è terra da seppellirmi!»

E piangendo lasciò cadersi in mezzo della via. Vico gli gittò un fiorino. Il villano, quando l'ebbe riconosciuto al tatto e al chiarore della luna in quel punto velata da nuvole meno dense, balzò in piedi e, senza rendere grazie, deposta a un tratto la vecchiezza, la stanchezza e il dolore, con alti scoppii di risa si dileguò per la campagna.

Proseguono la via, ed ecco un nuovo incontro; — due villani avviluppati insieme rotolavano sul fango; — alfine uno prevalse, e puntato un ginocchio sul petto dell'altro e forte stringendolo per la gola, gli diceva:

«La catenella dorata la voglio per me... me la darai?»