«Non si può. Il commissario ha comandato che per cosa al mondo non si turbasse prima dell'Ave maria del giorno.»

«Andate tuttavia; e se dorme, svegliatelo.»

«Ferruccio non dorme: — guardate quella grand'ombra sopra l'opposta muraglia, — è il signor commissario Ferruccio che passeggia su nella sala del primo piano.»

«Dunque avvisatelo.»

«Non si può; l'ordine non lo concede.»

«Almeno portategli o fategli portare questo piego.»

«Non si può; — l'ordine non lo concede.»

«Il diavolo riposi le tua ossa», mormora tra i denti Ludovico, e subito dopo riprese: «Ebbene, tostochè giunge l'Ave maria recategli questi fogli: se mi vorrà, ditegli che sono al quartiere; se mal ne avviene, il mio debito è compito.»

E quinci si partiva sdegnoso; ma appena fu in lui un poco queto quel primo impeto d'ira, ripensando come il Ferruccio, avendo tolto l'arduo incarico di ripristinare l'onore della milizia italiana, doveva mostrarsi zelantissimo della disciplina, e il danno poco ed incerto che poteva derivare dal soverchio rigore non era da paragonarsi a gran pezza al danno immenso e sicuro che sarebbe nato dalla troppa rilassatezza, — concluse, siccome gli avveniva il più delle volte, di dar torto a sè, ragione al Ferruccio.

Si ridusse ai quartieri — apre la porta rimasta socchiusa, penetra nella stanza e vede Annalena e il padre di lei seduti davanti al focolare e così sprofondati nelle proprie meditazioni che non si accorsero della sua presenza, — presa pertanto una scranna, egli si pose dall'altro lato del focolare di faccia a Lena.