Durarono assai tempo i predicatori a citare dai pergami un simile atto nelle loro dicerie al popolo, favellando dell'amore del prossimo. E forse io penso che anche oggi non isdegnerebbero rammentarlo, se lo sapessero. Ma i predicatori non leggono più storie.


I giorni susseguenti alla battaglia, quando i vincitori si erano partiti trascinando i vinti, i feriti languivano lontani negli ospedali, e la terra aveva accolto i morti; — allorchè il silenzio e il terrore occupavano quei campi fatali, — fu vista aggirarsi per valli e per pendici una forma di donna palpitante, scapigliata, quasi menade ebbra di vino... Oh! ella era ebbra davvero, ma di dolore; — con la faccia ritta al cielo, battendo le palme rapida, a guisa di lingua di fuoco scorreva pei ciglioni dei precipizi, e l'aria forte percossa dal ventilare dalla sua veste bianca le fremeva dietro come persona commossa dal pericolo di qualche capo diletto. Il montanaro, la contemplando giù della forra o dalla balza vicina, chiudeva gli occhi pel terrore, e facendosi il segno della salute supplicava per l'anima di lei... se non che, sogguardando pauroso, la rimirava festante spaziare lontana dal dirupo, — quando ecco sottentra a perigliare su l'arduo sentiero altro e più compassionevole oggetto, — era un vecchio oppresso dagli anni e dalle sciagure, il quale, sebbene gli tremassero sotto le gambe, aveva ben saldo il cuore; ad ogni orma che stampa vacillante sul ciglione, scorre nell'anima di chi lo vede il ribrezzo, e la pelle rimane compresa da crispazione angosciosa..., pur nondimeno lo spirito governa il corpo, ed esce illeso dal mal passo.

La donna fuggendo e il vecchio inseguendo scorrono in piano di Doccia, rivedono la fonte dei Gorghi, il rivo delle Catinelle, si accostano a Gavinana, piegando a destra lungo le mura, e finalmente ansanti si fermano nel bosco delle Vergini a piè di un castagno.

In verità uno dei più belli che crescano in quel campo, dove ne vegetano dei bellissimi, e nel suo tronco, ad arte scortecciato, mostrava una croce.

Cadendovi davanti genuflessa, appoggiandovi le mani una sopra l'altra, e su le mani declinando la testa, stette la donna immobile, bianca e, dove il palpito del seno non l'avesse dimostrata viva, uguale in tutto a statua di marmo.

E il vecchio le veniva accanto piegando anch'egli i ginocchi e, come lei, le mani e il capo appoggiando al tronco del castagno, — senza parlarle, — senza consolarla, — senza pure toccarla; i suoi dolori erano di quelli che per parole non si placano; soltanto piangeva.

Immemore dapprima di ogni cosa terrena, la derelitta per quel pianto incessante si sentiva a mano a mano, dai truci fantasmi della immaginazione chiamata agli affanni della vita; allora si accorgeva del vecchio, che le plorava a canto e le si abbandonava nelle braccia, — con le sue guancie premeva le guancie di lui, — e confondevano insieme l'alito, i sospiri, le lagrime. — Quanta inenarrabile angoscia aveva accumulato il Signore sul capo di quelle due creature!

I montanari, indovinando la causa per cui eglino non potevano abbandonare coteste rupi, li compassionavano, ed anzi anch'essi, miti sotto il flagello di Dio, con ossequio religioso li proseguivano.

Allo approssimarsi del verno, più che altrove, diviene squallida la natura su i monti, — il vento si agita inquieto giù per le valli, — lungo le forre, e il mormorio che nasce dalle foglie cadute menate in volta e diffondentesi per tanto spazio di paese, rassembra un lamento che mandino gli alberi e la terra nel vedersi rapire la bella veste di cui andarono superbi nelle migliori stagioni dell'anno.