«L'ordinanza, messere...»

«L'ordinanza, messeri, ha fatto più male che bene, e adesso non potrebbe fare più nulla. Sentite, io vi amo, e perchè vi amo vi consiglio ad accordare: — ho già consultato don Ferrante... voleva dire il principe Orange, e promette buoni patti...»

«Chi ve ne dava la commissione?...»

«Me la sono tolta da me; io faccio la cosa utile, mi vesto da gestore di negozi, come dicono i giureconsulti... appunto perchè sono cristiano e temo Dio, voglio risparmiare la effusione del sangue e conseguire con parole di pace quello che ormai non potreste ottenere con la guerra; appunto perchè intendo l'onore, mi piace guadagnarmi la fama che nasce da salvare una città nobilissima, qual'è questa vostra; pur troppo accolgo viscere di padre, e come padre sento qual debito avrei presso gli uomini e presso Dio, se compiacendo ad alcuni Piagnoni io lasciassi andare a fuoco tanti magnifici ostelli, a sangue tanti incliti cittadini; se nulla mi premesse il decoro di tante vergini e di tante gentildonne. Io dunque ho già convenuto su i patti meglio importanti con don..., col principe di Orange...»

«Chi ve ne conferiva il mandato?»

«Continuerete voi ingrati a maledire la luce che v'illumina? Già comincia a pesarmi questa diuturna pazienza. Credete voi che ignori le vostre vociferazioni? Forse io non so che mi andate vituperando come traditore? Non conosco io che voi, in premio dei patiti travagli in pro vostro, mi torreste la testa? E non pertanto dissimulo e perdono come Cristo perdonò, e ai vostri vantaggi mi affatico dicendo, com'egli disse: io li perdono, perchè non sanno quello che si fanno. — Certo i posteri quando apprenderanno questa mia longanimità mi estimeranno codardo; avrei dovuto abbandonarvi, lasciarvi in balia del nemico, ma non me lo concede la mia natura. Io restringo molte cose in una: speranze non ve ne rimangono, io accorderò per voi; e se ostinati volete ad ogni modo combattere, datemi licenza di ricondurmi alle mie case..., dove forse mi attende la morte a cagione dell'ira del pontefice ch'io mi sono provocato contro per voi..»

«Voi dunque non volete combattere?»

«Non voglio condurre a perdizione la vostra patria...»

«E desiderate la licenza...»

«La licenza! Portatemela e vedrete.»