Il fragore delle ferrate percosse si fa più vicino, — la porta della carcere si apre, ed una voce in suono di preghiera favella:

«Uscite, messere,... affrettatevi..., o siamo tutti morti...»

«Va' dunque, Antonio, di' a mogliema che prenda buona cura dei figli e, se l'è dato, gli meni in terra meno sinistra al suo sangue...»

«Venite, aggiunge la voce, — me perdete, e voi non salvate...»

«Va'», soggiunse il Carduccio, e sorreggendosi al braccio dell'Alberti lo accompagna; «va' e porta teco questo mio estremo consiglio: provvedi a te e alla tua famiglia; — rimuovi la mente dai pubblici negozj, dove sovente raccogli ingratitudine e odio, — qualche volta la morte, — atroci cure sempre; educa i figli nel timore delle leggi, accresci il censo domestico, vivi ignorato — e muori tranquillo; — così non maledirai nè benedirai i tuoi simili...»

«Per la croce di Dio!... affrettatevi...»

«Aspetta: che se invece ti freme l'anima dentro, — se nulla aspetti di premio da' tuoi simili, — se un impeto sublime ti sforza di compiacere all'alto proponimento di liberare la tua patria, — allora, — e da me impara, — ricórdati che, sguainata la spada contro il tiranno, vuolsi abbruciare il fodero; — tratta una volta, deve nascondersi o nelle sue o nelle tue viscere: prima di venire ai patti, vadano in rovina le case, in fiamme la città, a filo di spada i cittadini. Coteste rovine sono feconde, — lì nasce il grano di cui la libertà si fa pane; — la pace del tiranno è il camposanto. — Ramméntati la morte di Bruto, — non rammentare le sue estreme parole: — non è la virtù vile nè schiava della fortuna[366], se, presso al supplizio, col corpo intormentito da dolori acerbissimi, io posso la presente mia condizione anteporre a quella dei miei oppressori.»

Il cognato, tratto violentemente, abbandona il braccio del Carduccio, e la porta del carcere si richiuse davanti a questo. Tentoni al buio, egli riguadagna il lettuccio, dove ponendosi a giacere, esclamò:

«Oh come sono infelici i miei oppressori!»

E Dio consolatore mandò il riposo degli innocenti a quel travagliato.