[96]. Accrescitivo di avventare. Il Davanzali nelle postille al volgarizzamento di Tacito chiosando la voce lanciare scrive: «Avrei detto scaraventatevi; ma cappita! Il Muzio ci «grida.» Io però, che le intemerate del Muzio non temo, e parmi questa gagliarda parola, l'adopero bravamente senza scrupolo di coscienza.

[97]. Guicciardini, Storia, lib. XII. «Era Giulio, benchè nato di natali non legittimi, stato promosso da Lione nei primi mesi del pontificato al cardinalato, seguitando lo esempio di Alessandro VI nello effetto, ma non nel modo. Perchè Alessandro quando creò Cesare Borgia suo figliuolo fece provare per testimoni (che deposero la verità) che la madre al tempo della sua procreazione aveva marito; inferendone che secondo la presunzione delle leggi si aveva a giudicare che il figliuolo fosse più presto nato dal marito che dall'adulterio; in Giulio i testimoni preposero la grazia umana alla verità, perchè provarono che la madre della quale (fanciulla e non maritata) era stato generato, innanzi che ammettesse agli abbracciamenti suoi il padre Giuliano, aveva avuto da lui segreto consentimento di essere sua moglie.»

[98]. Guicciardini, Storia, lib. XV. «Il quale (il cardinale dei Medici) per una cedola di mano propria segretissimamente gli promesse l'uffizio della Vice-Cancelleria, che risiedeva in persona sua, ed il palazzo sontuosissimo il quale edificato già dal cardinale San Giorgio era stato conceduto a lui da papa Lione: donde acceso tanto più il cardinale Colonna indusse nella sua sentenza il cardinale Cornaro e due altri. La inclinazione dei quali come fu nota, cominciarono molti degli altri, tirati, come spesso interviene nei conclavi, da viltà o da ambizione, fare a gara di non essere ultimi a favorirlo.»

[99]. Varchi, Storia, lib. XII. «Papa Clemente temeva il concilio, sì perchè egli era illegitimamente nato, sì perchè era stato eletto con manifesta simonia, e sì ancora perchè, quando gli eserciti imperiale ed ecclesiastico erano sotto Firenze, aveva fatto bandire per tutto il mondo che egli non aveva mosso guerra alla sua carissima patria ad altro fine che per volervi introdurre, in luogo di uno scandaloso governo e tirannico stato» (allora non correva l'andazzo delle parole demagogo, anarchico, mazzinista, ec.), «un pacifico e civilissimo governo» (la parola civile aveva corso anco a cotesti tempi); — «di poi veggendosi per gli effetti tutto il contrario, ed avendo usato una grande inumanità nel vendicarsi e non avere mantenuto i patti, stava con grande e ragionevole sospetto di non dovere essere, celebrandosi un legittimo concilio, rimosso dal papato.»

Questo accadeva trecentoventisei anni fa: ma da cotesti tempi a oggi quanta enorme disparità negl'intenti, nella fede, nei costumi, nel reggimento, nella misericordia dei pontefici!

[100]. Egli ebbe la testa mozza da Cosimo I. Vedi passim.

[101]. Le genti di Coluzzone offersero un solenne ringraziamento alla Madonna per la guarigione del Malatesta, tornato a casa ferito nel 1512. Una tavola esprime il fatto di presente conservata dai signori conti Baglioni. Malatesta sta in letto adagiato: dirimpetto è la Vergine fra le nuvole, Gesù in grembo circondato da serafini, cherubini, ecc., prostrato a terra un coro di ventiquattro donne in atto di pregare. Inoltre vi si legge questa epigrafe:

Coluzonis. incolæ. divæ. Mariæ. consolatrici, ob, Malatestam. Balionum. principem. Benemeritum. e. media. morte. restitutum. ad. vitam. dum. vulnera. laudem. perpetuam. paritura. tulit.

[102]. Modo basso che significa morire.

[103]. Dante, Inferno.