Son gli giusti occhi tuoi rivolti altrove?

[253]. L'ultima lettera che scrisse ai Dieci il Ferruccio il 1 agosto 1530 da Pescia, col poscritto in data del 2 da Calamec, si crede che sia nella Biblioteca di lord Ashburnham, a cui l'avrebbe venduta Guglielmo Libri.

[254]. Venti anni dopo che fu dettato il libro, io lo rivedo, confitto su questo scoglio di Corsica dalla legge dura dello esilio: nè dello esilio m'incresce, bensì della perduta libertà della patria, e, più ancora della libertà perduta, della mansuetudine pecorina affatto con la quale il patrizio volgo e il plebeo sopporta questa perdita in pace.

[255]. Segni, Stor. lib. IV.

[256].

L'altro sorrida e mistico

Per man lo piglia e dice

Fa cuor, — sei giunto al termine

Del tramite infelice.

E gli orna il crin d'un candido