Fior vago in sullo stelo:
«Martirio» in terra appellasi,
«Gloria» si appella in cielo.
(Beatrice di Tenda, ballata di Orombello).
[257]. Dante, Sonetto.
[258]. Nardi, Stor., lib. V.
[259]. A Pisa gli si aggiunse il signor Camillo Appiano; sicchè in tutti potevano sommare a 2000 fanti e 130 cavalli.
[260]. Sasselli, Vita di Francesco Ferruccio.
[261]. Dicono Lorenzo il Magnifico, ed invece allora lo chiamavano magnifico messer Lorenzo, come magnifico Niccolò da Uzzano magnifico Diotisalvi Neroni, e via discorrendo.
[262]. Dissertazione del Riccobaldi, pag. 5.