[263]. Cronache di frate Giuliano Ughi della Cavallina, minore osservante, pag. 161.

[264]. Giacchi, Ricerche sopra Volterra, tomo II, pag. 191. Il Buccinelli narra che nel 1493 Giuliano Cecchi, proposto di Pescia, donò con pubblica scrittura questa reliquia a Volterra.

[265]. Vita di F. Ferruccio di Filippo Sassetti: le segnate sono parole precise di Ferruccio.

[266]. Il Sassetti, che più distesamente degli altri parla delle cose di Volterra, narra che il primo a salire il bastione fu l'alfiere del capitano Nicolò Strozzi, detto il Contadino.

[267]. Causa della lite fu questa. Otto da Montauto, mandato dai Dieci in Mugello a reprimere le scorrerie di Ramazzotto, prendere al Trebbio Maria Salviati ed ammazzargli il figliuolo, va, e trovato Ramazzotto partito, non cura l'ordine circa la prigionia e morte della moglie e del figliuolo di Giovanni delle Bande Nere: per la qual cosa i Signori lo sostengono in Firenze. Ragionandosi su questo fatto tra Nicolò e Francesco, quegli commendava assai Otto per non avere sofferto di eseguire opera indegna di soldato, mentre questi lo riprendeva come disobbediente e indisciplinato: su di che essendosi ricambiati parole ingiuriose, il Ferruccio mise mano allo stocco e corse addosso allo Strozzi per ferirlo; i circostanti, postisi fra mezzo, impedirono si facesse sangue. — Sul movere alla volta di Volterra i Dieci ordinarono al Ferruccio di cacciare via ogni rancore che avesse contro il capitano Nicolò Strozzi per amore della Repubblica. Vuolsi avvertire che Nicolò parlava da quel solenne galantuomo ch'egli era; ma il Montauto tradiva come si vide poi dai premii che per la sua slealtà ebbe dal papa.

[268]. Giovanni Parelli volterrano dettò una cronaca di questi casi e le pose il titolo Seconda calamità volterrana; comparve nell'Appendice dell'Arch. stor. ital., volgarizzata per Marco Tabarrini. Badisi che questo Parelli, per essere canonico, si mostra più parziale del papa e però dei Medici che non della patria e della libertà.

[269]. Giacchi, Saggio di ricerche, ecc. sopra Volterra, — Riccobaldi, Ragion. V.

[270]. Il prete che ferì nel collo Lorenzo dei Medici il vecchio era da Volterra e si chiamava Antonio Maffei.

[271]. Isaia, 40.

[272]. Nè molti nè di grande costrutto trovo che fossero gli argenti e gli arredi sacri cavati dal Ferruccio dalla cattedrale di Volterra; eccone la nota che si conserva nel Liber omnium rerum mobilium et immobilium sacristiae Vulterrarum. 1º. Nostra Donna col Figliuolo in braccio di argento, libbre 5 con base di rame dorato. — 2.º Tabernacolo grande di argento con piè di rame dorato con 6 smalti nel nodo: smalti 6 al piede con 6 angiolletti con tutti i loro pinnacoli con crocetta insieme o crocifisso, di libbre 13. — 3.º Turibolo di argento con sette guglie nel cerchio grande, e nel secondo cerchio guglie quattro e mezzo, ad una manca la punta, libbre 7, once 2. — 4.º Un turibolo di argento con sei guglie nel primo cerchio, che v'è una spiccata, di peso libbre 3, once 9. — 5.º Una navicella di argento con due smalti et due serpenti: dentro vi è un cucchiaio di argento: libbre 2, once 2, mal peso. — 6.º Un paio di ampolle di argento con arme del Gherardi, di libbre 1, once 4, — 7.º Una pace con Nostra Donna di argento con dodici castoni et pietre 8 et perle quattro con arme del Gherardi, di peso once 8. — 8.º Una cassetta di argento da olio santo, libbre 1, once 11. Et una lingua di argento con filo di oro, once 2. — 9.º Una croce di legno coperta di argento con crocifisso di argento, libbre 2, once 10. — 10.º Una crocetta di argento con crocifisso e coralli, cinque bottoni, once 8. — 11.º L'argento che cuopriva uno evangelistario di legno. — 12.º L'argento di uno epistolario. — 13.º Una corona ad uso di crocifisso con gigli ottantaquattro, con quattro madreperle per giglio ed uno castone; et uno smalto senza pietra, libbre 1, once 6. — 14º Una tavola di legno coperta di argento ad uso dello altare maggiore con quadri ventuno. — 15.º Un bacinetto di argento coll'arme di Iacopo Gherardi, di peso libbre 1, once 5. — 16.º Una croce di argento, libbre 6, once 10. — 17.º Un calice di argento smaltato con arme del Guelfuccio, libbre 2, once 3. — 18.º Un calice grande di argento smaltato, libbre 3, once 10. — 19.º Un calice e patena di argento, libbre 2, once 2. — 20.º Un calice e patena di argento, smaltato, libbre 2. — 21.º Un calice e patena di argento all'inghilese smaltato, libbre 2. — 22.º Una patena. — 23.º Un bottone di argento, libbre 1, once 3. — 24.º Un anello con giglio, un cammeo e quattro pietre, due rubini e due smaragdi e quattro perle, legato in oro.