Papa Clemente per bene due volte con intensissima rabbia si morse le mani ed esclamò:
«Il mondo mi diventa la torre di Babele: quando domando vizio, incontro virtù; — quando abbisogno di virtù, trovo vizio... Pure tanta vita mi avanza da adoperare in modo che i vostri nepoti ricercando a' vostri figli libertà che significhi, quelli additando loro le vostre dimore demolite, i vostri sepolcri scoperchiati, rispondono: La libertà significa morte e rovina!»
... e intanto la poverina patisce... — Qua via, porgete il lume,... Cap. VI, pag. 149.
CAPITOLO SESTO LUCREZIA MAZZANTI
All'atto incomparabile e stupendo
Dal cielo il Creator gli occhi giù volse
E disse: Più di quella ti commendo
La cui morte a Tarquinio il regno tolse.