Incomincia a sentirsi per la notte una smania come di cui male sta e teme peggio Il ventipiovolo inquieto commove le fronde e le piante, donde esce un lagno indistinto e nondimanco pertinace: il poeta desolato potrebbe credere che il genio della pazienza offesa si sforzi d'insegnare ai mortali il modo di ribellarsi con frutto dalla onnipotente tirannide, e non sappia poi formare accenti umani, o preso da terrore balbetti le parole.
Le squadre degli assalitori avevano a circondare le falde del monte a larghi intervalli, per istringersi poi mano a mano che salivano, ma come suole, ottimo disegno in concetto, nella pratica compariva impossibile, perchè troppo largo il giro, e rotto qua da torrenti, là da bricche; tuttavia come venne loro imposto fecero, così salirono buon tratto di via taciti con la mano chi sul draghetto della miccia, chi sul grilletto della ruota, però che allora quello che noi diciamo acciarino non fosse anco inventato, ed altri pronti a conficcare in terra il puntale della forcina sul quale avevano adattato gli arcobugi loro.
Di un tratto un lampo ruppe il buio, fu il primo colpo, dopo quello il fuoco straripò a modo di fiumana, molti i tiri dalla parte degli assalitori, ma inefficaci; scarsi quelli degli assaliti, e apportatori sempre di ferite o di morte, dacchè essi da fermo traessero, dietro i tronchi degli alberi si riparassero, e gli altri procedessero alla scoperta; dalla parte degli sbirri si udivano gemiti, preghiere, e voci lamentevoli di cui cascava; da quella dei banditi non si sentiva alito, e sì che qualche ferito, e qualche morto avevano avuto anch'essi, ma i feriti si cacciavano in bocca i lembi del mantello od altro togliendosi la facoltà di gridare, forse chi sa per tema di nocere ai compagni, o piuttosto per sospetto, che il compagno a canto gli mettesse le mani addosso e lo spogliasse. L'uno e l'altro può essere; chi se ne intende scelga.
Uomini e lupi però costumano ad un medesimo modo; quando sono feriti si danno addosso.
Ferveva l'opera della distruzione, e fin qui con la peggio degli assalitori, allorchè taluno di essi si avvisò tagliare qualche ramo di pino, e accenderlo per vedere almeno dove mettessero i piedi; non lo avesse mai fatto! però che servendo i fuochi per punto di mira, la morte rovinò a modo di gragnuola in mezzo a loro; gettarono via i maluriosi tizzoni, e da capo gli avvolse la oscurità.
Ma adesso era venuta la volta del cielo, il quale, quasi provocato, sembra che intendesse mostrare di faccia alla sua quant'è inane la furia dell'uomo; con immenso baleno si squarciò da un punto all'altro tingendo ogni cosa di color sanguigno, e subito dopo un tuono parve schiantasse i cardini del mondo, poi giù a rovescio grandine, acqua, e con assidua vicenda saette, lampi e tuoni: non per questo rimisero punto gli sbirri la rabbia della persecuzione; anzi la crebbero, al fine primo della impresa non pensavano più, adesso appetivano solo la vendetta; di vero alla luce sinistra dei folgori ora vedevano stramazzare agonizzante un compagno; ed ora, più orribile aspetto, miravano gli uomini di scorta ai muli portatori del vino avvelenato ciondolare appesi pel collo ai rami degli alberi secondochè l'impeto della bufera gli sbatacchiava.
Quantunque però ci si mettessero coll'arco del dosso è da credersi, che gli sbirri non l'avrebbono sgarata se prima la banda di Arrichino, e dopo poco l'altra del Riccio non avessero investito i masnadieri dal fianco destro e dalle spalle; allora Paolo conobbe in un attimo, che non bisognava appillottarsi, e in meno che non si dice amen ebbe ordinato si ritirassero nei luoghi più alti, dove per balzi dirotti l'accesso si faceva piuttosto disperato che difficile, e vi erano di lunga mano allestite l'estreme difese.
Dall'una parte e dall'altra si sentivano stanchi, però, quasi per accordo tacito, accadde una tregua, durante la quale gli sbirri ripararonsi come poterono sotto gli alberi, i banditi nei ridotti dove si rinfrescarono di polvere e di piombo, mentre gli altri con pena infinita poterono preservare la polvere da bagnarsi, non però dal restarne inumidita.
Di asciugarsi le vesti, anzi spremere l'acqua dai capelli non era il caso e non ci pensarono nè meno, solo tentarono col dito se le coltella tagliassero, e con queste ammannironsi alle ultime prove. E poichè lo starsi si fece di corto più grave del moversi, stantechè la procella durasse a imperversare più fiera che mai, si levarono urlando: — ammazza! ammazza! — proprio a mo' che i lupi si sferzano i fianchi con la coda per darsi coraggio. E veramente di molto ardire era mestieri adesso non solo contro gli uomini, bensì contro il cielo, che diluviava saette, e grandine mescolata coll'acqua, le fonti schizzavano getti, e fischiavano pari ai flagelli delle furie, il torrente ruggiva a sbalzi di roccia in roccia, come leone che fugga spaventato, le fronde degli alberi turbinavano stridenti quasi chiome agitate dalla disperazione: non più di voci che sonassero lagni andavano pieni il monte e le valli, bensì di stridi di rabbia, di furore e di sterminio quali sono o si finge abbiano ad essere dentro lo inferno: che in questi tormenti della natura le anime dei morti escano dai sepolcri a empire di dolorosi guai i luoghi dove trassero la vita non credo, nè piacemi dare ad intendere altrui, ma che un elemento spirituale diffuso pel creato si addolori commosso dalle convulsioni della natura potrebbe darsi, nè vi ha cosa che c'induca a negarlo.
Ormai i sentieri per salire in alto o non si trovavano, o scarso, e questi dirotti o lubrici non meno pei rigagnoli delle acque, che per la belletta menata giù dal monte: anco qui orribili aspetti rivelò di tratto in tratto la luce dei lampi; uomini sfracellati da una pietra nel capo annaspare per l'aria con le mani come fa il naufrago piombando giù nello abisso; altri capovoltarsi sdrucciolando e rotolare a saltelloni di sasso in sasso fino alla falda del monte; chi rimanere appeso ciondolone da una macchia come bestia al gancio del beccaio, ad altri, altri casi, e tutti da mettere il ribrezzo addosso al solo pensarci. Tra i molti offersero un molto terribile gruppo due: avendo uno sbirro superato un giogo, si spinse innanzi per levarsi dal pericolo di ruinare nel precipizio, ma fatti appena una diecina di passi, ecco serrarglisi addosso un bandito e stringerlo fra le braccia, lo sbirro sottentra e lo ricinge alla vita, così avviticchiati insieme scotonsi, scrollansi, di qua e di là sbattacchiansi, ora tentano levarsi in alto e soffocarsi, ed ora framettendo la gamba alle gambe, o picchiando forte del tallone nelle giunture si sforzano a sternare l'un l'altro; la vicenda assidua del buio e della luce dei lampi ora sanguigna, ora bianca, ed ora verdastra palesava i sempre vari atteggiamenti dei lottatori, la rabbia di che andavano invasi, come pure il pericolo, che di momento in momento li minacciava, imperciocchè il bandito guadagnando terreno spingesse lo sbirro spossato vicino al dirupo, quegli caldo della vittoria non ci avvertiva, o se pure lo avvertiva, non gliene importava, all'altro sì, che spaventato gridò: