Sempre la confusion delle persone

Principio fu del mal della cittade

Siccome il cibo al corpo a cui si appone.

Dio ha creato i nobili, ed ha creato i plebei, ora è chiaro come confonderli insieme sia contradire alla natura, anzi peggio, un rinnegare Dio.

— E non fa punto impressione a vostra signoria, interrogò con sottile sogghigno il vicecancelliere Crivella, che Gesù Cristo nostro Redentore, potendo scegliersi a padre il più glorioso uomo della terra, si pigliasse un falegname?

— Possibile mai, rimbeccava la Violante, che una cima di letterato come don Alfonso abbia messo nel dimenticatoio, che Maria madre di Gesù scendeva in linea diritta dal re David, e per padre egli avesse nientemeno che lo Spirito Santo?... Vorrei un po', che mi si dicesse dallo illustrissimo signor Don Alfonso, se può darsi nobiltà più sublime di questa.

— Disgraziato me! Il cervello davvero mi viaggiava pel paese dei Digesti, riprese beffardo il vicecancelliere.

— E poi chi sa che in Giudea a cotesti tempi, falegname non fosse titolo di nobiltà....

— Veramente questo....

— Voglio dire al modo ordinato in Tartaria da Tamerlano, che volle le grandi dignità della Corte portassero sul berrettone le insegne delle arti esercitate dai loro antenati, onde chi mostrava un mestolo, chi una vanga, tal altro un martello, ovvero una cazzuola.