— Può darsi la Chiesa, non gli ecclesiastici; di questi il re ha fatto nel glorioso regno bruciare parecchi, e ne farà, occorrendo, bruciare degli altri.

— Domando perdono a vostra Eccellenza, e' fu la Santa Inquisizione, che gli ha fatti bruciare.

— Anzi, domando perdono a vostra Reverenza, fu il re, proprio il re, che li mandò al fuoco.

— Niente; la condanna si partì dal Santo Officio...

— Nulla; il Santo Officio per la esecuzione li commise al braccio secolare.

— Imperatori e re baciano i piedi ai papi comecchè nati da piccolo lignaggio; e quegli terribilissimo, che siede oggi nella cattedra di San Pietro, fu guardiano di maiali, con reverenza parlando.

— Talora, anzi quasi sempre, accade a voi altri reverendissimi come all'asino, che portava le reliquie...

— Io non credeva, saltando su ritto tutto amaranto in faccia come i bargigli del gallo, strillava il Parroco, io non credeva, Eccellenza, che vostra signoria mi avesse invitato al suo cospetto per intendere cose male sonanti e fetenti di eresia per quattro miglia d'intorno; no per certo non mi doveva aspettare a questo da persona fin qui reputata purissima e zelatrice della santa madre chiesa cattolica...

— Vi ho dato a bere il cioccolatte; era fors'egli che putiva d'eresia.

— Non sono le opere di Dio, Eccellenza, quelle che putono d'eresia, bensì le opere e le parole degli uomini.