— Io non vorrei....

— Continua, dico, continua, io sono tranquillo, e il Conte urlava come un energumeno, e forte del piede batteva la terra.

— Ai suoi comandi. Dove siamo restati? O ecco. — Magari! fosse il conte di Olivarez.... che tanto lo farei impiccare...

— Impiccare ha detto? — Impiccare?...

— Ha detto impiccare?

— Malnato! Non sa nè manco che ai gentiluomini va de jure la mannaia....

— Sarà stato un lapsus linguæ, che avrebbe corretto mastro Gigolo. Dunque se le piace....

— Continua....

— Allora dunque si misero attorno al Papa alcuni cardinali per fare spalla al Governatore, onde Sisto infastidito scappò fuori col dire: — orsù fabbricate quanti volete processi, a patto però che il malfattore sia impiccato prima di desinare, e abbiate avvertenza, che stamane mi sento fame. — I quattro cardinali spagnuoli, considerando, che quanto a salvare il compatriota era disperato, supplicarono il Papa concedesse gli venisse mozzo il capo come si costuma appunto a mo' che saviamente avvertiva V. S. illustrissima co' gentiluomini, non essendo giusto che, per la colpa di un uomo, la sua famiglia patisse danno nella reputazione; alle quali preghiere Sisto rispose: — lui ad ogni modo impiccato dev'essere, ma perchè la sua famiglia non senta disdoro, io ne onorerò la morte con la mia presenza; però fate di piantare le forche qui in piazza San Pietro proprio dirimpetto alle finestre; — e secondo ordinò essi eseguirono, ed egli non si mosse dalla finestra finchè nol vide dare l'ultimo tratto; allora disse: adesso a mensa, che la vista di questa giustizia ci ha stuzzicato l'appetito. — Le parole del Papa corsero subito per le bocche dei Romani, e oggi è comparso Pasquino con un bacile in mano pieno di forche, a cui chiedendo Marforio, che diavolo almanaccasse in cotesto arnese, egli rispondeva: — porto la salsa per l'appetito del Papa; nè qui è tutto, adesso ne viene il buono, ma lo tacerò per non irritare la vostra Magnificenza....

— Continua, pel corpo di santo Jacopo di Zamora....