— Ciò messo in sodo: veniamo all'altro motivo. Tu sai, che la vita e la morte stanno in mano al Signore; ora nel cimento al quale mi espongo potrei restare ucciso...
— Oh! non dirlo — e qui l'affettuosa venía con la mano manca turandogli la bocca; Paolo baciò la mano, e dolcemente removendola, proseguì:
— Questa vita non appartiene a me, almeno in tutto; tu pure ci hai diritto dal dì che, in grazia del sacramento, tu mi vincolasti la tua; nè io potrei senza mancare al debito di cavaliere e di cristiano mettere a cimento la mia persona, se prima tu non me ne dia il consenso. —
La Violante riprese con la destra la destra di Paolo, la manca gli pose sopra la spalla, e il capo gli appoggiò sul petto; in cotesto atteggiamento stette alquanto: alfine disse:
— Dio mi ti renderà sano e salvo; misericordioso com'è non vorrà farmi la più trista femmina, che abbia mai vissuto nel mondo; lo pregherò tanto! Tuttavolta, non piaccia al Signore che per cupidità di passione umana io ti tolga la bella rinomanza; il cavaliere cristiano ha il suo primo obbligo con Dio, il secondo col suo Principe, principalmente poi se questi sia vicario di Cristo in terra, gli altri obblighi vengono dopo. Non può dirsi del tutto infelice la vedova del marito morto in servizio del suo padrone e signore...
— Ma s'io mancassi, come rimarresti? Senza aiuto... reietta....
— Consolati, amor mio; dal tuo in fuori io non conobbi, e ti sacramento che non vo' conoscere altro amore, che quello di Dio. Non parti a bastanza aiuto il suo? La tua vedova non ti sembrerà difesa, se io mi rendo a lui? Egli non respinge veruno... morta al secolo, io vivrò solo vita materiale a vegliare pel restante dei miei giorni il tuo sepolcro dentro il monastero delle cappuccine...
Non favellarono più innanzi; solo Paolo sentendosi il peso della testa della Violante sul seno pensò: — ecco un terzo capo! e questo più grave di tutti; finchè non torni, egli starà quieto, lo ha promesso, e non è femmina da mancare: ma bisognerebbe, che ei se ne stesse fermo.... quieto.... tranquillo anco dopo. Basta, per ora contentiamoci; poi provvederemo. Curiosa! ella meriterebbe amore, e non la posso amare; l'altra, a buttarla nel Tevere col sasso al collo, non le si darebbe il suo avere, e non so perchè mi accende il sangue..., e mi è forza amarla. Come l'andrà a finire? — Se lo confidassi al cardinale! Scempio! se prima di rendergli servizio, prometterà alla larga per non attenere alle strette; se dopo, mi seppellirà sotto una montagna di ammonimenti, e bazza se non saranno rimproveri, con citazioni di canonisti, moralisti, e padri della santa madre chiesa cattolica, apostolica e per giunta romana: — riesce così agevole predicare virtù quando con la predica puoi saldare un debito! Bada, Paolo... tu corri grandissimo rischio di ammazzare questa donna che ti ama, e di farti ammazzare per l'altra che ti vuol bene come il fumo agli occhi. — Ci fosse dentro stregoneria? — Stregoneria o no, su le forche io non ci vo' capitare; il mio vicario ha pagato per me: ed egli ci fa troppo brutta figura. — Dunque renunzia, e trovata la buona via, fa' si dimentichi dagli uomini il passato; quanto a Dio, egli tiene sempre le braccia aperte. — Questo non è possibile: lasciando da parte le fattucchierie, accade all'anima, quello che al corpo quando spenzolato troppo fuori della finestra non si può più tenere... chi nacque per ardere non arriverà mai a spengere. —
E qui come preso dalla smania sorse con moto convulso, onde il pugnale che portava nelle tasche delle brache ne balzò fuori cascando sul pavimento; pronta lo raccolse la Violante porgendolo a Paolo, senonchè questi lo respinse con la mano, e turbato parlò:
— Tienlo, Violante; serbalo caro; forse potrebbe venirti a bisogno per difesa della tua vita.