Le femmine sono tenere; le monache anco più, testimoni Santa Teresa, la perpetua innamorata, e Santa Caterina, la quale non si tenne quieta, finchè non ebbe barattato il suo cuore con quello di Gesù; e però trepidanti per quell'anima angelica di Paolo, che avesse a morire, e più poi, che morisse fuori di grazia, le monache gli mandarono abitini a fusone; imperciocchè voi avete a sapere come i Gesuiti, i quali inventarono l'abitino, bandissero, e con sacramenti affermassero come chiunque portasse l'abitino addosso non potrebbe morire là dove non fosse in istato di grazia; di ciò allegavano esempi parecchi uno più edificante dell'altro; a me basti riferirvene solo due: certa buona femmina smaniosa di affogarsi si buttò nel pozzo; dato un tuffo in fondo tornò a galla, e lì rimase non altramente che se un turacciolo di sughero si fosse, e questo perchè da un lato tenesse l'abitino al collo, e dall'altro non avesse la coscienza netta: dunque la ripescarono, ma persistendo in cotesto proponimento una mattina andò in chiesa, donde uscita, dopo essersi confessata e comunicata, si condusse a dare di nuovo la balta nel pozzo, e per questa volta furono buone mosse, che rimase annegata nelle regole. Altro esempio della virtù dell'abitino. Un soldato nelle guerre di Fiandra contro gli eretici giacque sul campo di battaglia crivellato da trentanove ferite, una più mortale dell'altra, senza che il poverino potesse morire: avendolo visitato i medici, questi si facevano il segno di croce per la maraviglia, come mai con quella razza laceri potesse durare vivo; — senonchè a trarli dallo stupore il soldato parlò queste parole: — magnifici signori, a che tante marie? Se fossero divoti come dotti troverebbero il caso naturalissimo. Io porto due abitini addosso donatimi per carità dai reverendi padri della compagnia di Gesù; dopo ciò capiranno, che se io non rientro in istato di grazia, è tempo perso che io pensi a morire. Da uomo avvisato, innanzi di cacciarmi nello sbaraglio mi era munito dei sacramenti, sicchè alla prima ferita stava lì lì per andarmene in pace; ma no signori; il demonio, nemico del genere umano, mi ha tentato spingendo Rosa la cantiniera a passarmi da presso, e i miei occhi andarono a cascare sul magnifico seno di Rosa: allora pensai, voi mi capite, eccetera, per la quale cosa, perduto lo stato di grazia, io non posso morire se non mi levate l'abitino di dosso, ovvero, e questo sarà il meglio, non andate per un reverendo padre della compagnia di Gesù, il quale mi riconcilii con Dio scorrucciato meco per colpa delle mammelle di Rosa; quando a ciò sarà dato sesto, io vi prometto da cavaliere di andarmene via dal mondo senza farmi pregare.


Ma il serpe troppo spesso giace tra i fiori: e Paolo, afflitto in vista, richiese il Padre volesse ascoltarlo in confessione, di che molto volentieri il buon gesuita lo compiacque, e secondo il solito egli ebbe a udire peccati, che per altri sarebbero stati meriti, e presso il gesuita poi passavano per virtù; onde cresceva la speranza in lui, e con la speranza l'amore: quando lo ebbe arroventato bene, gli aperse di punto in bianco com'ei per non darsi alla disperazione si era deciso tornarsene a pellegrinare per il mondo; e poichè l'altro lo veniva dissuadendo, egli soggiunse, che se restava egli lo avrebbe con le sue mani sepolto, e con le lacrime agli occhi gli favellò di messe, di suffragi, di sepolture, che metteva proprio passione a sentirlo. Il padre batteva, e forte, per sapere la causa di tanta angoscia, e l'altro se ne schermiva adducendo non trattarsi mica di peccato, bensì di altra cosa; allora il padre più fervoroso che mai lo raumiliava sponendogli: — essere presunzione la sua, e grande; non toccare a lui dire ciò che fosse peccato, e ciò che no, palesasse intero l'animo suo, egli medico dell'anima conoscerebbe se ci fosse male e quanto, e come si avesse a curare; perchè con la provvidenza di Dio accompagnata da un po' d'industria umana si viene a capo delle faccende più ardue. Paolo per ultimo lasciandosi vincere confessò la sua passione per Tuda; dopo ciò il padre aggiunse:

— Ecci altro?

— No.

— Allora il padre levando le mani e gli occhi al cielo:

— Signore, esclamò, e per queste cianciafruscole voi vi volete buttare via?

— Ma Tuda mi spregia...

— Vi amerà... vi amerà...