Sisto, dubitando che coteste parole contenessero una puntura allo antico suo stato, aggrondò le sopracciglia in molto orribile maniera, e gli occhi suoi mandarono faville, ma Paolo che le aveva dette senza maligna intenzione non si accorse del turbine, onde il Papa fatta la prova e la riprova del granchio preso, cesse il sospetto, ripigliando con accento benevolo:
— O sentiamo un po' di che vorreste voi essere creato capitano?
— Dei cavalleggeri.
— Ma di questi non è proprio ufficio perseguitare banditi.
— E loro si conferisce.
— Ma adesso lo tiene il signor Paolo Ghisliero nipote di Papa Pio V....
— E gli si leva.
— Voi siete spiccio, voi.
— Furono tardi Cesare ed Alessandro.
— Noi siamo ministri di un Dio di pace, e il paragone con questi eroi del paganesimo non corre.