— E non pertanto costretti alla guerra per la difesa del proprio patrimonio, e chi aspetta la guerra spesso la fa male, e sempre alla sprovvista. Chi assalisce in tempo, ho inteso dire, da cui se ne intende, che alla più trista la impatta; e poi le arti della pace hanno forse men pregio di quelle della guerra? E vostra Santità emulò la magnificenza antica con le cuntazioni di Fabio, o con gli ardori di Marcello? Vorrei sapere un po' se Sisto regna da un secolo sopra la cattedra di San Pietro? —
O lode! chiunque sortì dalla natura orecchie, forza è che ti ceda; se il porfido sentisse, io penso che non si sarebbe perduta l'arte di lavorarlo; nè per mia opinione importa lo intelletto, o poco, dacchè anco gli enti che da noi si appellano irragionevoli si lascino pigliare dai suoni geniali: le stesse balene si sentono commovere dalle blandizie della musica, onde sollevano il capo fuori delle acque per intendere meglio; di che prevalendosi i pescatori le sfolgorano co' moschetti tra un occhio e l'altro e le ammazzano, ora io giudico i suoni partoriscano nelle bestie l'effetto della lode sopra gli uomini. Si conosceva espresso, che Sisto anco fisicamente si deliziava alla piaggeria di Paolo; vado convinto, che se fosse stato buio si sarebbe vista la pelle pontificia corruscare di getti fosforici come da quella dei gatti stropicciati sul groppone. — Però Sisto non era terreno da piantarci vigna, e delibati appena alquanti sorsi di laude, all'improvviso interrogò:
— Orsù adesso sentiamo con quali argomenti voi vi augurate fare opera buona contro i banditi.
— Santità, io innanzi tratto supplico di non arrecarsi delle mie parole, e quando sonassero temerarie piaccia condonarle alla ignoranza.
— Dite franco, che ove non entra malizia, quivi non può essere offesa.
— Dunque se è lecito paragonare le cose grandissime con le piccole, anzi le sacre con le profane, io credo che quando possediamo fede salda, e proposito deliberato, la capacità venga col maestrato o con lo ufficio; però come sopra lo eletto papa scende lo Spirito Santo e lo spira a cose sempre divine, così sul preposto alla milizia scende dall'alto una forza, che gli schiara lo intelletto, e gl'ingagliardisce le mani.
— Tutto questo io lodo come ottimamente pensato, ma se da questi in fuori non avete altri moccoli, voi ne andrete a letto al buio, e da me non isperate nè uno scudo, nè un uomo.
— Vostra Santità mi darà uomini, e mi darà scudi.
— Alla prova: ecco sono tornati a nabissare il patrimonio di San Pietro in un groppo Sacripante, Battistella, il Piccolomini, il Conte di Ascoli, il prete Guercino...[4]