Si mise su per le scale; la prima salì difilato; alla seconda prese a battergli violentemente il cuore, e gli parve strano: si trattenne per ricomporsi in capo al pianerottolo, dove cavato il pugnale se lo nascose nella manica: per ultimo entrò. Buia la prima camera, e la seconda; dal foro del serrame alla terza usciva un filo di luce; colà dentro la Violante: aperse piano, e sporto il capo vide la donna genuflessa davanti la immagine della Madonna dei sette dolori. O Madonna, quante mai le tue devote! E grandi, anzi ineffabili furono i tuoi dolori, e nondimanco per molte infelici a dura prova non parvero troppi.

La povera Violante così stava allora sprofondata nella preghiera, che non intese aprire l'uscio; in quel punto era immobile da sembrare cosa inanimata, però porgevano testimonio della smania che l'aveva fieramente commossa le vesti scinte, ed il volume dei capelli nerissimi sciolti giù su le spalle e pel volto.

Egli rimase fermo a mezza stanza con gli occhi chiusi e la mano stretta a pugno appoggiata alla fronte. Qualche demonio lo teneva certo per la catena al piede. Di tratto la Violante con un gran sospiro levò il capo, e forte squassandolo respinse i capelli dal volto su le spalle; aggiungendo poi a cotesto moto l'atto delle mani se gli spartisce meglio su la fronte, e se gli lega intorno alla nuca: magnifici capelli in verità!

Mentre ella getta per la stanza lo sguardo obliquo, parle vedere, e, Vergine benedetta! vede certo il suo sposo, il desiderato cuore del cuor suo. Su ritta, con le braccia tese come se fossero ale gli si avventa addosso, nè potendo o volendo contenere la pienezza dello affetto lo abbraccia delirante, lo bacia pel volto, pei capelli, su gli occhi, e lo bagna di lacrime; egli, Paolo, sopraffatto non può astenersi di cingerla col manco braccio al collo, col destro (nella manica del quale teneva nascosto il coltello) alla vita; e la guardava fisso fisso con isguardi taglienti; frattanto il coltello, caso fosse, od intenzione, gli era scivolato nella mano, e la mano posava sotto la sinistra spalla di lei, là dove sentiamo pulsare il cuore più forte che dal seno. Nè il peggiore dei Demoni, no quanto è vero Dio, nè il peggiore dei Demoni gli susurrava nell'orecchio: — su, spingi forte e improvviso; troncale a un tratto l'affanno e la vita: ti pigli carità della desolata! —

Ma non potè, egli se l'aspettava con la ingiuria su le labbra, il furore negli occhi; aveva fatto capitale su i rimproveri, su le accuse, sopra le minaccie per infiammarsi il sangue, e inferocire: — anco se l'avesse trovata in balía del sonno... inerte... dal sonno alla morte così lieve è il passo, che non gli sarebbe parso difficile con un po' di urto sospingervela... ma adesso così umile, così fiduciosa, così ardente di amore sviscerato... tutto ciò gli rompeva i disegni, sicchè da prima sentì sorgersi nella mente un contrasto non mai a quel modo provato, un'uggia, e da sezzo uno sfinimento ch'ebbe bisogno di appoggiarsi forte alla donna per non istramazzare; di subito si sciolse, e traballando verso la porta l'aperse e gridò:

— Renzo! Presto, portami vino... presto Renzo!!! Renzo! —

E Renzo smemorato portò il fiasco senza bicchiere; ma Paolo non ci attese; abbracciatolo con ambe le mani bevve com'uomo cui martorii l'agonia della sete; lo restituì a mezzo scemo, e del cenno accommiatò il famiglio. La Violante in silenzio si assettava sul lettuccio aspettandovi Paolo, che prese agitato a passeggiare su e giù per la stanza: la coscienza gli dava noia come un dente guasto; nulla però di scomposto appariva in cotesti moti: anzi le belle membra e il portamento egregio venivano ad acquistare risalto, sicchè la Violante ammirando si compiaceva nel suo segreto di sì formoso marito: dalla sciolta andatura, dal maestoso incesso, dalle narici tremanti, dai capelli ventilati, dal guardo di fiamma, dal volto acceso nel vermiglio florido della giovanezza avresti detto che lo invasasse un Dio. Che maraviglia pertanto se il cuore della donna innamorata traboccasse di contentezza pigliando la via degli occhi e della bocca per isboglientirsi ad un punto con lacrime e sospiri? Ah! nel suo intelletto di cattolica Violante pensava — mi pare l'Arcangiolo Michele — il campione del paradiso.

Di repente Paolo sta crollando il capo, quasi dopo lunga ambage avesse deliberato il da farsi; e dice:

— Voi mi avete desiderato?

— Io? Io ti desidero sempre. Vinta dalla impazienza ti ho spedito un messo.