— Qual messo? Io non lo vidi.
— Come! Non ti fu consegnata una lettera?
— Non so di lettera. Non avevate promesso aspettare? E chi spediste voi? Perchè non venne Renzo?
— Ricusò obbedirmi: mi contese uscire.
— E non prometteste voi di rimanervi in casa? Sopra la soglia, custode dell'obbligo vostro, non avevate posto la data fede?
— È vero... ma e tu perchè ci mettesti il carceriere?
— Egli è chiarito a prova, che non poteva starmi sicuro della vostra fede.
— Perdona... oh! perdona. Se tu provassi... se tu immaginassi una minima parte dello spasimo di donna che sa l'amore suo esposto a pericoli mortali, e sente ogni minuto, ogni attimo fitto ed acuto entrarle nel cuore tormentandolo con l'ansietà, con la paura, con infinite immaginazioni e tutte spaventose, tu non mi rampogneresti. A voi altri uomini la presenza del pericolo accende il sangue e ne scema l'apprensione; la lontananza a noi povere donne lo agghiaccia gittandoci in preda alla truce fantasia: perchè... vedi... Paolo, non te ne insuperbire... io immensamente ti amo.
— Voi mi amate?
— Forse non lo sai quanto me, ed anco più di me?