— Di Angelotto, del Bargello di Campagna; e senti come... — Qui il Papa strinse pel braccio Paolo, e per veemenza di passione pigliando a passeggiare su e giù nella sala se lo traeva dietro con forza che mirabile in giovane, era per vecchio prodigiosa, — e senti come... il dì di San Bonaventura si presenta il Padre guardiano dei Minori osservanti di Viterbo al Vaticano annunziando avere a rimettere una cassetta consegnatagli da certo penitente in confessione con l'obbligo di portarla egli proprio a Roma, e consegnarla nelle mani di Sisto. Noi gli mandammo a dire la lasciasse, ma egli niente; allora lo accogliemmo al nostro cospetto e dopo il bacio dei piedi ci confidò la cassetta, la quale aperta in nostra presenza vedemmo contenere il capo di quel povero giovane di Angelotto... — Misero! ne increbbe la sua morte molto, ma troppo più ch'ei fosse morto senza sacramenti; però ci trovammo buon rimedio con le indulgenze e i suffragi. Insieme con la testa andava unita una leggenda, che diceva: = A papa Sisto V infelicemente regnante in Roma, prete Guercino re della Campagna[6]. = Ordinammo mettessero le mani addosso al padre guardiano, e sottilmente lo ricercassero con la corda, e fu trovato il poverino non essere consapevole di nulla; tornò al convento con le braccia slogate ma per compenso carico di benedizioni, sicchè fu troppo maggiore il guadagno della perdita. Prete Guercino vive!... a tale è ridotto Sisto, oh! oh!...
— Santità, mi sia benigna di posare l'animo meritamente agitato, e permettermi ch'io possa dirle alcune altre parole. Dunque le preme far vendetta di prete Guercino?
— Figliuolo, chi sostiene le ingiurie senza risentimento non è uomo, e chi potendo vendicarsi non si vendica abbilo per bestia addirittura[7].
— Ancora; Vostra Santità innanzi di conferirmi officio stabile vorrebbe avere da me un po' di saggio di quanto sapessi fare...?
— Giusto così, mi avete letto dentro.
— Dunque si degni conferirmi commissione temporanea sopra i Micheletti e i Bargelli della Campagna: basta una settimana, ma poniamo due; in questo mezzo tempo Vostra Santità riceverà di sicuro una testa; od io le porterò quella di prete Guercino, o il prete Guercino le manderà la mia. —
Sisto stette lì lì per dargli un bacio, ma se ne astenne; però con voce carezzevole gli disse:
— Siamo contenti, che così si faccia; il cardinale di Montalto avrà cura di munirvi delle necessarie spedizioni. Se opererete quanto avete promesso, ben per voi! Nè potrete immaginare comodo o favore per grande che sia, che noi non siamo disposti a concedervi. Parola di Sisto è parola di Dio. Intanto, inginocchiatevi, vi compartiamo la nostra apostolica benedizione; ci dimenticammo compartirla al povero Angelotto, e forse questa mancanza fu colpa che capitasse male.
— Anzi, di sicuro, soggiunse Paolo, e camminando all'indietro a capo chino si partì dalla presenza del Papa, il quale rimasto solo col cardinale di San Marcello, che fu Giambattista Castagna, dopo lui assunto al Pontificato col nome di Urbano VII, gli disse, accennando col dito la porta donde era uscito Paolo:
— Illustrissimo, veda cotesto è uomo destinato ad andare in su; se poi sopra il Campidoglio, ovvero sopra la forca, chiariremo tra poco.