Mariano fingendo non avere inteso, continuò: ma siete venuto con un branco di bestie e di cristiani, anzi con un eretico; e come se fosse poco mi ci avete tratto legato anco Giovanni Brando. O questa, che novità è stata? Dove non si guadagna, fratello mio, la perdita è sicura. Se costui commise malefizio, tocca pensarci il bargello: adesso mi avete messo su le braccia tutti i parenti di Giovà: non rifiniscono dire che ora si fa buona giustizia; me ne rallegro tanto, ma se mi tagliano gli olivi, ammazzano le bestie, bruciano le biade, accintolano i castagni, chi mi rifà il danno? E se mentre vado attorno per le fiere da qualche macchia mi viene un'archibugiata nella testa, chi mi ce la cava? La giustizia eh! Continuando a vivere insieme, voi capirete, Altobello, che voi mi mettete a brutto partito; onde confido nella vostra compitezza...
— Se temevate davvero che dallo starci sotto il medesimo tetto ve ne potesse derivare danno, il ripiego ci era prontissimo.
— Quale?
— Andatevene di casa.
— Come! uscire di casa mia?
— E perchè sarei uscito io? per farvi piacere? Questa casa non appartiene a me come a voi? I campi, i chiosi, le selve non sono mie come vostre? Quando abbiamo diviso?
— Diviso mai, nè divideremo.
— Dunque, se sopra la mensa comune voi aveste imbandito il frutto della terra comune, non mi avreste dato nulla del vostro.
— Nulla del mio? Ma che svagellate, Altobello? O non vi rammentate?
— Di che ho a rammentarmi io?