— Noi non avremo mai la presunzione di vincere i nostri padri nell'amore della patria, contenti di poter dire anco noi un giorno: abbiamo fatto quello che abbiamo potuto; sta alla Provvidenza coronare di lieto successo gli sforzi degli uomini.
Queste cose furono discorse con voce così solenne, accompagnate con gesti tanto dignitosi che fra Bernardino, quasi smarrito, si sentì come costretto ad aggiungere:
— Spero, signor generale, che non avrete preso in mala parte la libertà che si è tolta con voi un vecchio amico di vostro padre!
— Mala parte! Sì certo, e di ciò parleremo più a lungo sta sera a mensa, perchè l'amico paterno è giusto che non abbia alloggio fuori della casa del figliuolo del suo amico. Intanto perchè venite così tardi?
— Figliuol mio, prima perchè mi hanno tenuto prigione, poi perchè scappato ho fatto a dire: vecchio e solo qual mai profitto potrai arrecare al tuo paese? Allora mi sono dato a mettere insieme alquanti religiosi dei buoni, e gli ho menati meco disposti ad usare la parola dell'evangelio in pro' della libertà, ed anche un zinzino la schioppetta.
— E forse un po' più la schioppetta che la predica? domandò il Paoli sorridendo.
— Eh guà! potrebbe anche darsi — rispose il frate stringendo li occhi mentre i peli della barba su i labbri gli si movevano a guisa di ale.
— E voi, signori, chi siete?
— Eccellenza, io sono Altobello Alando...
— Ah! io vi aspettava... ma vostro zio sarebbe forse morto, che non lo vedo con voi?