— In letto...
— Sta bene, non poteva essere altrimenti: morto o infermo... sangue di Alando non può fallire; spero non sia grave la sua malattia.
— Per ora no, ma incurabile, perchè frutto degli strapazzi e degli anni. Queste sono lettere, che vi manda, e con esse questa tenue offerta, che gli serva come prezzo del cambio.
Il generale lesse la lettera, e mutò, per la commozione, di colore più volte; poi preso il danaro depositato da Altobello sopra la tavola lo porse al segretario dicendo:
— Padre Guelfucci, consegnerete questo danaro al tesoriere ordinandogli che noti su i registri il nome di cui lo manda, e la causa per la quale è mandato: ancora scriverete lettere circolari ai parroci perchè nella domenica prossima bandiscano dai pulpiti il fatto ai popoli. — Questi sono i nostri diarii, signor Altobello, e mi paiono sopra gli altri onorevoli: non costano nulla, e le bugie, e le calunnie, e le frodi per ordinario peritandosi di entrare nella casa di Dio rimangono sulla porta.
— Vi chiedo licenza, signor generale, di presentarvi questo mio amico Giocante Canale; esso non seppe resistere alla vostra chiamata, amico non volle dividersi dall'amico: egli era tenente alla compagnia di cui io stava a capo come capitano.
— Datemi un abbraccio, Giocante: la vostra venuta mi fa bene più di quello che non potete credere; qui non vi è penuria di fatiche, nè di officii, io vi terrò entrambi presso di me, voi in grado di maggiore, Altobello, e voi, Giocante, capitano: io ho bisogno di officiali esperti: dentr'oggi vi faremo spedire la patente. Voi, signore, siete inglese? Qual grazia vostra o merito di noi vi conduce ospite in questa povera isola?
— Signor Paoli, nato libero, amo la libertà; di voi e dei vostri udii parlare con diversa sentenza, volli venire a sincerarmi da me stesso se voi eravate un bandito o un eroe: quanto ho visto mi basta, e me ne avanza per andarmene pienamente convinto che voi siete un rispettabile... un molto rispettabile... un rispettabilissimo gentiluomo in verità. Però concedetemi ch'io vi stringa la mano, e dimani me ne torno a casa.
— Anzi rimanete, perchè di molte cose ho da parlarvi, le altre molte mostrarvene.
— Questo è una copia di testamento, disse fra Bonfigliolo.