— Lo fa anche a me, ma non alzate la voce, tra poco sarà qui vostro fratello Mariano, che ho già mandato a cercare, nè vorrei che vi sapesse in casa.

— Procurerò leggere piano, e se non mi riesce chiudere il libro.[24]

.... ma giunto alla presenza del Paoli, che lo guardava fisso, colle maniche della giubba si asciugò il sudore, col rovescio della mano il naso, che poi si strofinò dietro ai calzoni. (Pag. 240)

Mariano non istette guari a comparire; brutto fu sempre, adesso poi piuttosto laido che brutto, imperciocchè gli crescessero deformità la paura di un pericolo che gli pareva respirare nell'aria; ei venne con le vesti lerce e rattoppate, le calze bracaloni, e in ciabatte; con la coda dell'occhio ora si guardava a destra ora a sinistra; le mani aveva in tasca, ma giunto alla presenza del Paoli, che lo guardava fiso, ne cavò la destra e con la manica della giubba si asciugò il sudore, col rovescio della mano il naso, che poi si strofinò dietro ai calzoni: per ultimo costretto a parlare, osservando il Paoli ostinatamente il silenzio, incominciò:

— Signor generale... e avaro di parole come di ogni altra cosa si tacque.

— Buona sera, signore Mariano; vi ho mandato a chiamare per affari che vi spettano — Me? — Per lo appunto; il vostro signor fratello mi ha messo a parte di quanto gli è accaduto dopo il suo ritorno nella casa paterna.

— Perchè gli avete dato retta?

— Io gliel'ho data — rispose il Paoli lampeggiando col guardo, pensando allo scandalo che avrebbe mosso nel paese il sentire che al soldato accorso a spargere il suo sangue per la patria era stata chiusa la porta in faccia della sua casa; — gliel'ho data perchè la lite fra due fratelli a cagione del retaggio paterno è pessimo esempio a popolo che mi affatico temperare a sensi di virtù; — gliel'ho data perchè i dissidii per averi, ordinariamente gl'incomincia l'avarizia, e li termina l'assassinio, massime tra fratelli; — gliel'ho data perchè straziandovi con ispese di giudizii, se il vinto piangerebbe, il vincitore non avrebbe motivo di ridere.