.... fra i primi terribili di aspetto, il padre Paolo Roccaserra, che con la spada in mano..... (pag. 291)

Co' frati e co' preti gareggiavano le donne, nè tutte a modo di gregario, bensì taluna in vista di capitano; e queste furono Rossana Serpentini, la moglie di Bartolo da Barbaggio già famosa in guerra, la moglie di Giulio da Pastoreccia, ed altre parecchie, tra le quali degna d'immortale memoria la nepote del vicario di Guagno onde l'inclito amico nostro Salvatore Viale con patrio orgoglio cantava:

— Coll'archibugio in mano, e in sen lo stile

Donne vedeansi valorose e ardite

Che abito assunto al par che alma virile

San le maschie emular vergini scite[34].

E prima di lui Ottaviano Savelli con nobilissimo carme latino il quale recato nel volgare nostro suona così:

— Quanto femmina possa, a prova impara.

Forza ho nel corpo sano e nelle vene