Il patrio sangue, e la virtù nel core,

Nè sola o prima ch'io mi cinga al fianco

La spada, e porti in su la spalla l'arme,

E di sandali cinga il piè veloce:

Emularono molte i gesti aviti,

Adesso teco agli ultimi cimenti

Io mi commetto, e le più ree fortune

Patirò; spirerò l'anima teco,

Tu duca mio, tu padre....[35]

E' pare, non vo' negarlo, che alle donne si addicano studi più miti, ma le côrse use alle fatiche, nelle quali si travagliavano troppo più degli uomini, trattarono le armi non per andazzo di tempi, o per muliebre vanità, bensì, perchè ci si sentivano atte; di vero parecchie imprese vinsero sole; tutte poi sostennero stupendamente.