— Il capitano Decio...
— Bè; aspetta (e scrisse sopra un foglio col lapis: fa quello che ti dirà il Tommasi. P. P.) porta questo al capitano, ed ordinagli da parte mia, che ceda a poco a poco il terreno dilungandosi dal Borgo verso il lago Benedetto, e procuri tirarsi dietro i Francesi: in quanto a questo valoroso non darti pensiero a seppellirlo; lo riporrò io stesso con queste mie mani sotto terra; sei contento?
Il Côrso non potendo parlare gli baciò le mani; gli pose fra le sue braccia il fratello, e preso il foglio in un momento disparve.
In questo modo, sicuro il generale che il distaccamento francese non lo avrebbe molestato, con urli che andavano a cielo, suoni di cento corni e latrati di una torma di cani cascò improvviso alle spalle dei granatieri che operavano sforzi più che umani per rovesciare i parapetti côrsi e penetrati nel Borgo sovvenire la gente del Ludre; in parte si vedevano mucchi di cadaveri a piè della trincea senza che l'avessero potuto manomettere; in parte però compariva aperta, e lì dentro la rottura si battevano a baionetta, a coltello, nè le sassate mancavano, nè i pugni, nè i morsi; però il sudore si mescolava col sangue; per mancanza di forza le ferite sdrucivano piuttostochè trapassassero le carni; gli sosteneva la rabbia, la paura e la vergogna del perdere: ormai dall'una parte e dall'altra toccavano il punto in cui anco un grano poteva dare il tracollo alla bilancia; e veramente sessanta cani e cento montanari erano qualche cosa di più di un grano e lo provarono avventandosi con furore non più visto al mondo: terribili gli uomini, ma due cotanti più i cani; le gambe addentate e le cosce non le lasciavano più per ferite nè per colpi anzi nè anco morti, e fu mestieri con taluno aprire co' ferri i denti e liberarlo della testa mozza del cane.
I Côrsi visto il generale a loro tanto diletto, raccolsero quel po' di lena che si sentivano nelle braccia per non apparirgli minori dell'aspettativa ed anco delle promesse che gli avevano fatte: ed egli in mezzo alla tempesta e senza nè pure cavare la spada sereno e tranquillo diceva: — su da bravi, anche uno sforzo e abbiamo vinto!
Mentre voltatosi al signor Boswell, il quale colla scatola in mano lo aveva seguitato, intendeva domandargli: — si può egli fare di meglio? — vide sparirgli il cappello di capo, onde temendolo ferito proruppe in dolorosa esclamazione, senonchè il signor Giacomo sorridendo rispose:
— Poca perdita, un cappello frusto, — e continuò a tirare su la presa di tabacco che aveva incominciato ad annasare — però indi a breve avendo scorto Nasone il quale corso dietro al cappello glielo riportava, soggiunse: — anzi guadagno, e grosso perchè il cappello intero prima costava due scudi o meno, ora forato in questa congiuntura acquisterà un valore venale di dieci sterline o più — forse anco venti.
Il generale non potè astenersi di tentennare il capo pensando come in Inghilterra anco i più generosi, in grazia del costume, ogni cosa ragguaglino a lira, soldo e denaro: ond'ei teneva, per certo, che quando con microscopii perfezionati si potesse speculare la materia del sangue della stirpe anglo-normanna, si sarebbe rinvenuto di certo come nella composizione del medesimo capissero moltitudine di cifre d'abbaco invisibili ad occhio nudo; e questo teneva per articolo di fede da mettersi addirittura in fondo al simbolo degli Apostoli, volgarmente detto il Credo.
I Francesi balenarono, e il supremo capitano non aspettando la disfatta, sonata la raccolta dava opera a provvedere che la ritirata si eseguisse col minore scompiglio possibile. Senonchè l'uomo propone e Dio dispone; dopo qualche cento passi i perseguitati perdendo animo e i persecutori acquistandolo, gli ordini scompigliaronsi, e nonostante le minacce e le preghiere degli ufficiali, i Francesi ruppero in fuga.
— Sarebbe bene, diceva un ufficiale francese ad un altro ufficiale mentre levavano a più non posso le gambe verso Bastia, sarebbe bene che la Francia provasse il capitanato di qualche plebeo, perchè da un pezzo in qua voi altri signori ci conducete come montoni.