— Ebbene andate, nel nome santo di Dio! andate, e vi prenda pietà delle piaghe di un popolo doloroso. Io vi raccomando con tutta l'anima mia la patria, la libertà e il generale Paoli. Se io possedessi un regno, gliel'offrirei; e se giovasse, io gli darei anco l'anima, perchè so che la spenderebbe in benefizio della libertà. Altobello, Giocante e voi capitano, tenete questo uomo dabbene come uno dei nostri, anzi più dei nostri; perchè in noi amare la patria e nei bisogni sovvenirla è di natura, in lui lezione e larghezza di cuore.

A sentire rammentare cotesti nomi, il signor Boswell, voltato il capo, vide dietro a sè tre uomini giovani, robusti a meraviglia e belli, i quali tutti gli porsero le mani ch'egli strinse con affezione. Uno di loro, che alla faccia riarsa dal sole si palesava per uomo di mare, gli disse:

— Signore, i Francesi costumano tenere le spie a Livorno e non poche: veramente ventisei milioni di guerrieri, che pigliano a sgararla con duecento e pochi più mila montanari, dovrebbero vergognarsi di ricorrere a questi ripieghi; ma ciò spetta a loro, a noi preservarcene. Stanotte o piuttosto nella notte di domani tra le dieci e le undici manderò pei vostri bauli all'albergo che vi compiacerete indicarmi.

— Al consolato inglese.

— Inoltre, cominciando da domani sera, procurerete trovarvi poco prima della calata del sole sopra la via del Molo, e precisamente colà dove sopra un muro di cortina osserverete dipinta a olio una grandissima àncora bianca: quanto al resto non vi pigliate travaglio di nulla, io penso a tutto.

— Bene, così farò, — disse il signor Boswell; poi tacque un pezzo, chè stava fra due, e la perplessità lo rendeva impacciato: da un canto pensava andarsene senza altre parole, ma poi non profferire il nolo di passaggio gli sembrava cosa da lesina; per ultimo temeva che l'offerta non adontasse cotesta gente superba. Stretto dal nodo, ricorse ad un partito medio: introdusse l'indice e il pollice della destra nella tasca del farsetto, intanto che con gli occhi sbirciava i volti, parato, secondo che scopriva la marina, a compire l'atto cavando la borsa ovvero la scatola, la scatola, urna per lui di tutte le buone ispirazioni, alla rovescia di quella di Pandora, piena zeppa di mali; la borsa, àncora di ogni tempesta, caduceo di amicizia, scudo superiore a quello di Astolfo contro qualunque pericolo. Di ciò accortosi il signor Giacomini, per levarlo di pena, gli disse:

— Ho capito: non vi garba avere obbligo con noi altri povera gente; voi volete pagare il vostro nolo... gli è vero?

— Veramente io credeva disdicevole...

— Chi disse inglese, disse superbo...

— Veramente io voleva...