Dante

In una giornata d'inverno lugubre, quando tutti gli oggetti paiono tinti in colore di cenere, e dal cielo piove acqua e fastidio, il generale Paoli, solo nel suo studio, stava scrivendo una lettera; e' pare che si trattasse di faccenda seria, perchè risparmiando l'opera del segretario, ei si piegasse contro il suo costume a scrivere da sè; questo giudizio poi avrebbe raffermati due cotanti il doppio, quale avesse visto il generale rimpiattare precipitoso il foglio sotto altre carte, appena sentì girare la stanghetta della porta: quindi voltando un po' risentito la testa, domandò:

— Chi è? — E stava per aggiungere qualche parola di rimprovero, ma al comparire che gli fece davanti la placida faccia del signor Giacomo Boswell sempre vestito color di piombo, sempre dondolante la sua tabacchiera nelle mani, sempre atteggiato dalla perpetua sua curiosità a punto d'interrogazione, sentì, nonostante le cure, passare nella propria anima l'aura soave che spirava dall'anima dell'inglese dabbene.

— Orsù, incominciò il Boswell, io vengo a dirvi addio, e certamente sarebbe questa l'ora più trista della mia vita se vi lasciassi senza la speranza di rivedervi in breve e di operare durante la mia breve assenza in pro' della vostra patria e di voi.

Il Paoli tentennato il capo, rispose:

— Ah! mio caro, ormai io temo la sia spacciata per la mia patria....

— Come questo? Mi parve all'opposto che ella non provasse mai miglior fortuna, nè fama più grande di adesso....

— Può darsi in quanto a fama; rispetto a fortuna, o Dio! ella si disfà nelle sue vittorie....

— Non capisco, voi avete vinto al Borgo, a Migliaia, a Olmeta, all'isola Rossa, a Murato e in cento altri scontri; ciò reca animo a voi, sconforto ai nemici.

— Ogni scontro ci apre una vena, e il sangue gronda da tutto il nostro corpo; ai Francesi poco nocciono le morti, meno le ferite: per uno che ne muoia ne surrogano quattro vivi: se vincono, pigliano baldanza, se perdono, raddoppiano la pertinacia e le forze. Tutte le nostre vittorie non impattano la presa di Barbaggio.