Mariano non se lo lasciò dire due volte, ed acciuffò a volo i due luigi; nel riporseli assieme agli altri in tasca, riprese: — ve li menerò buoni sui prossimi mercati tenendoli in conto di caparra.
— Io ve li dono, urlò l'ufficiale pestando i piedi, cioè non ve li dono, vi saldo l'ingiuria che mi avete fatto pigliandomi per sensale di tradimento.
— E voi costumate pagare le ingiure a luigi di oro?
— Non ho trovato migliore partito in difetto di potervela pagare con un colpo di spada.
— Caro mio, non lo dite ad altri che a me, perchè voi mettete troppe anime in tentazione di dirvi ingiure.
— Eh? caro mio, non ci sarebbe mica il gran male che immaginate, perchè presto mi troverei in fondo co' quattrini, e allora, per vostro governo, farei da' miei soldati rompere le ossa all'insolente e lo salderei a bastonate.
— Allora vi chiedo perdono, ma davvero proponendomi voi di comprare per conto altrui i prigionieri che mi capitasse mettervi in mano, credeva in coscienza potervi reputare sensale. Non ci è stata malizia per parte mia; facciamolo giudicare e vedrete che avete torto: se poi vi siete avuto a male che vi abbia offerto poco, non andate in bestia; ci accomoderemo da onesti amici; dove ci hanno uomini ci ha modo.
Mariano aveva torto nel considerare l'ufficiale parte accessoria del tradimento, mentre tutti quelli che vi partecipano sono principali in faccia a Dio che tiene l'archipendolo in mano della vera ragione, gli uomini si governano con altro passetto; tanto vero questo che l'ufficiale per lo zelo messo nel servizio del re fu eletto cavaliere di San Luigi, mentre se capitava nelle mani del Paoli lo avrebbe impiccato, e il generale in coscienza si sarebbe persuaso, come se ne persuase il re, di avergli regolato il conto giusto.
Uscirono i granatieri traendo Altobello, che levando il capo si vide di un tratto davanti a sè Bastiano; lo fissò dentro gli occhi con isguardi taglienti pensando costringerlo ad abbassare la faccia svergognata; ma Bastiano aggrottò a volta sua le ciglia e rispose colpo per colpo. Non dissero parola, veruna voce fu udita, e pure Bastiano capì benissimo che Altobello gli aveva domandato: Anche tu Bastiano? E Bastiano aveva risposto: — Ed osi tu pensarmi traditore? Allora la sembianza di Altobello si fece mansueta e Bastiano abbrancandosi con la destra il petto dalla parte del cuore parve volerselo staccare e metterglielo sotto gli occhi perchè si sincerasse.
Rimasero Mariano, il quale non si dette pensiero di seguire nè manco con gli occhi il tradito, e la stupida consorte intorno alla tavola. Mariano disse: